Domenica 7 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

24 marzo 2001
Domanda 24 marzo 2001
Salve.
Ho un amico molto povero, che vive in una casa assieme ad altri studenti, per la quale paga 303.000 lire al mese. Si tratta dell'appartamento meno caro di Firenze.
Presto l'affitto aumentera’ a 350.000 lire, e Nunzio ha paura di non farcela. Infatti non ha ancora trovato un lavoro. Tira avanti facendo assistenza agli anziani a nero per 10.000 lire l'ora, e in questo periodo sta lavorando pochissimo.
Gli ho chiesto se a Firenze non esistano delle case popolari per chi non puo’ permettersi un normale affitto; mi ha risposto che la precedenza comunque l'hanno le persone con famiglia, e lui e’ solo. SOLO. Il suo unico amico sono io, che non posso ospitarlo, visto che vivo a casa di babbo, mamma, e 2 fratelli.
Ha 37 anni, e ha alle spalle una vita piena di delusioni. Vorrei avesse un futuro sereno anziche’ pieno di paure come lo ha adesso... Cosa mi consigliate di suggerirgli?
Grazie mille.

Risposta ADUC
Se fosse uno studente, potrebbe sentire se presso il pensionato ci sia la possibilita' di trovare un posto. L'affitto richiesto e' comunque molto basso (non dice se sia o meno comprensivo di spese).
Puo' prendere contatto con l'assessorato alla solidarieta' della Regione o del Comune -se avessero qualche programma di aiuto per i meno abbienti- tuttavia, a parte il fatto che non sappiamo se ci siano o meno simili programmi, al suo amico farebbe forse piu' comodo trovare un qualsiasi lavoro, per quanto umile, che lo renda indipendente anche se con pochi mezzi: altrimenti, vedersi considerato come ai margini della societa' ed addirittura finanziato con dei sussidi, non fara' altro che renderlo piu' infelice ed umiliato: quello che puo' fare e' spingerlo a cercare veramente un lavoro, piu' lavori, anche di fatica ma che gli diano di nuovo la sensazione di avere il controllo di se stesso, invece di ripiegarsi su di se' ed abbandonarsi alla solitudine.
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