Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
26 settembre 2007
Viaggiare sulle ferrovie dello stato per chi sta in carrozzina da difficile e' diventato "proibito!" Per esigenze di spazio non riporto la storia tempestivamente ed esaurientemente illustrata su http://www.superando.it/content/view/2414/117 Di seguito invece una mia successiva mail del 21 agli uffici disabili Trenitalia di Bologna, Firenze,Ancona, Roma: Vi rinnovo la richiesta gia' inoltrata come da documentazione allegata in calce e in allegato sollecitando una risposta scritta e con indicati i referenti per la procedura. Per ovvi motivi di organizzazione personale e in relazione alla tempestivita' della mia richiesta attendo tali indicazioni scritte circa modalita' e tempi da Voi individuati per il mio viaggio, in tempi brevissimi, al fine di non dover addebitarVi eventuali danni personali e costi aggiuntivi rispetto all'importo della tariffa per il trasporto tramite i servizi che Trenitalia non mi risulta esonerata dal dover fornire anche alla mia persona.
Daniela, da Foligno
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Ps. Per Aduc. In conclusione e in buona sostanza mi sono fatta la convinzione che una soluzione possibile e radicale (a parte che Trenitalia - e ogni altro vettore - adegui i propri mezzi) sia una volta per tutte considerare gli utenti "nudi". Il problema non e' far viaggiare IL DISABILE E LA CARROZZINA ma il disabile e basta. Se lui "indossa" la carrozzina e' un suo legittimo diritto. Tacchi a spillo, ombrelli, collane, borchie e strass, cinturoni, orologi, bretelle, occhiali, ecc. non meno che by-pass, piastre ortopediche, tutori, orologi, (ma persino libri cartonati, buste di plastica, borracce...) ciascuno "indossa" (o porta con se) oggetti "PERICOLOSI" AL DI FUORI DI OGNI CONTROLLO NORMATIVO, certo, meno evidenti e piu' condivisi ma... Qualcuno potrebbe immaginare che un bambino di pochi mesi acceda alla citta' e ai servizi ed ovunque senza un passeggino (e un adulto al seguito)?!
Daniela, da Foligno
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Ps. Per Aduc. In conclusione e in buona sostanza mi sono fatta la convinzione che una soluzione possibile e radicale (a parte che Trenitalia - e ogni altro vettore - adegui i propri mezzi) sia una volta per tutte considerare gli utenti "nudi". Il problema non e' far viaggiare IL DISABILE E LA CARROZZINA ma il disabile e basta. Se lui "indossa" la carrozzina e' un suo legittimo diritto. Tacchi a spillo, ombrelli, collane, borchie e strass, cinturoni, orologi, bretelle, occhiali, ecc. non meno che by-pass, piastre ortopediche, tutori, orologi, (ma persino libri cartonati, buste di plastica, borracce...) ciascuno "indossa" (o porta con se) oggetti "PERICOLOSI" AL DI FUORI DI OGNI CONTROLLO NORMATIVO, certo, meno evidenti e piu' condivisi ma... Qualcuno potrebbe immaginare che un bambino di pochi mesi acceda alla citta' e ai servizi ed ovunque senza un passeggino (e un adulto al seguito)?!
Risposta ADUC
Ringraziamo delal sua lettera che pubblichiamo in Cara Aduc.
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