Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

26 settembre 2007
Domanda 26 settembre 2007
Cara Aduc,chiedevo un consiglio da parte vostra in merito a una compravendita fatta nel 1997 tra parenti eredi di una modesta proprieta' composta da un fabbricato ad uso abitativo, un altro ad uso agricolo (ex stalla) ed alcuni appezzamenti di terreno, nella quale furono divisi in parti uguali i vari beni e ovviamente ci fu' chi compro' e chi invece incasso' dei soldi. Tutte le varie operazioni furono affidate ad un geometra il quale fece tutti i vari passaggi, controlli, verifiche,misure del caso prima di passare tutto al notaio per procedere poi alla stesura dell'atto di compravendita. Noi da poveri profani ci siamo fidati ciecamente in quanto non avevamo la competenza per trovare eventuali errori sui numeri mappali trascritti nell'atto. Il notaio stranamente non fece nessuna verifica sul lavoro svolto dal geometra ed effettuo' la stesura dell'atto fidandosi anch'esso di quest'ultimo quando invece avrebbe dovuto quanto meno svolgere dei controlli, se tutto era esatto,almeno cosi' sarebbe la prassi! L'atto fu' steso, tutti gli eredi firmarono e tutto si compi'. Mio padre compro' il fabbricato ad uso agricolo (ex stalla). Quest'anno e' cambiata la legge ed ha dovuto provvedere al cambiamento d'uso di codesto fabbricato perche' non essendo coltivatore diretto non puo' denunciarlo come ad uso agricolo. Per fare cio' si e' rivolto ad un altro geometra il quale ha cominciato la pratica per il cambiamento(scusate se non adopero il termine esatto). Questo e' successo in giugno e tuttora la pratica e' bloccata in quanto ha trovato alcuni errori all'interno dell'atto sopra citato (dei numeri mappali sbagliati e altri particolari). E' andato dal notaio in questione per avere chiarimenti e capire quali errori c'erano ed in poche parole quest'ultimo gli ha riferito che lui non centra e che ha trascritto quello che il geometra all'epoca gli aveva posto!In pratica si e' lavato le mani!Adesso si trova quindi per poter proseguire la pratica a dover effettuare una rettifica dell'atto in questione in quanto ci sono dei numeri mappali sbagliati e altri particolari che adesso non ricordo. Per fare cio' dovra' ovviamente sostenere delle spese impreviste per fare la rettifica dell'atto in quanto il notaio non intende in alcun modo rispondere dei propri errori. La domanda finale che vi volevo rivolgere quindi e' Chi e' tenuto a pagare le spese di rettifica dell'atto? Deve sobbarcarsele mio padre che a suo tempo aveva sborsato dei soldi buoni (e neanche pochi) perche' tutto fosse fatto nel rispetto delle regole e si rivolse con fiducia ad un geometra e un notaio che pensava competenti? Oppure e' il notaio che deve rispondere degli errori fatti o il geometra che si occupo' della pratica? Chi deve pagare le spese? Esistono delle norme, delle leggi che tutelano noi poveri profani da queste secondo me ingiustizie? Se ci sono vi prego di indicarmi quali sono e dove posso trovarle, vi ringrazio anticipatamente! Grazie!
Renato, da Fara Vicentino

Risposta ADUC
Crediamo che lei debba rifarsi sul geometra, perche' il notaio ha solo certificato che quanto gli veniva sottoposto era tale. Nel caso di indisponibilità' bonaria, proceda con una messa in mora: clicca qui
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