Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
21 settembre 2007
Salve. Volevo condividere con voi un pensiero riguardo al canone RAI. Siccome non e' ancora chiaro se chi possiede un PC debba pagare o meno codesto balzello voi suggerite di pagarlo e al limite poi di richiedere un rimborso una volta che la faccenda sia chiarita. C'e' da considerare una cosa pero': il Sig. X possiede un PC (senza scheda video per la ricezione) che usa per lavorare. Tale oggetto fa quindi parte integrante del suo lavoro come strumento di lavoro. In teoria quindi dovrebbe pagare il canone (per la gia' citata clausola del "modificabili") e si viene a creare una situazione paradossale:
1) Se paga il canone, lo paga per il semplice possesso di un pc (sarebbe da capire poi come venga definito un pc): potrebbe chiedere quindi la detrazione ai fini fiscali (che sicuramente sara' contestata in quanto spesa non strettamente legata al lavoro che svolge)?
2) Non puo' far suggellare il suo PC perche' gli serve per lavoro. Il televisore non e' indispensabile il pc si come bene strumentale. Non so se riuscite a capire l'assurdita'' della cosa. Se ho un televisore posso chiedere di suggellarlo e vivere bene uguale, se ho un pc che uso per lavoro non posso permettermi di farlo sugellare...e quindi SONO OBBLIGATO a pagare per forza il canone se voglio lavorare. Gia' da questo ragionamento in uno stato di diritto si potrebbe capire l'assurdita'' dell'estensione del concetto di "atto a ricevere". Cordiali saluti.
Mauro, da Bagnacavallo
1) Se paga il canone, lo paga per il semplice possesso di un pc (sarebbe da capire poi come venga definito un pc): potrebbe chiedere quindi la detrazione ai fini fiscali (che sicuramente sara' contestata in quanto spesa non strettamente legata al lavoro che svolge)?
2) Non puo' far suggellare il suo PC perche' gli serve per lavoro. Il televisore non e' indispensabile il pc si come bene strumentale. Non so se riuscite a capire l'assurdita'' della cosa. Se ho un televisore posso chiedere di suggellarlo e vivere bene uguale, se ho un pc che uso per lavoro non posso permettermi di farlo sugellare...e quindi SONO OBBLIGATO a pagare per forza il canone se voglio lavorare. Gia' da questo ragionamento in uno stato di diritto si potrebbe capire l'assurdita'' dell'estensione del concetto di "atto a ricevere". Cordiali saluti.
Mauro, da Bagnacavallo
Risposta ADUC
Purtroppo siamo ben consapevoli dell'assurdita' del canone. Il suo ragionamento non fa una piega, ma purtroppo la ragionevolezza contrasta con la legge e la sua applicazione. Sappia che questo Governo non ha ancora risposto ad una nostra interrogazione proprio sull'argomento del canone applicato anche ai pc, lasciando che la questione rimanga ambigua (e quindi favorevole alla Rai). Noi continuiamo a chiedere l'abolizione della tassa tv. Il compito del cittadino e' di mettere pressione sui politici affinche' si smuovano, magari non rieleggendoli.
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