Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
20 settembre 2007
Egregi ho ricevuto due verbali dove mi si notifica una violazione all'Art.71 del nuovo codice della strada perche' circolavo nella corsia o area di percorrenza riservata ai mezzi pubblici. Una il 5.06.2007 alle ore 14,05 e l'altra per lo stesso motivo il giorno 11.06.2007 alle ore 11,56 Stazione di Ponte Mammolo. Mi sono state notificate entrambe l'8.09.2007 e riportano ambedue come mancata contestazione "per non intralciare il servizio pubblico di trasporto". A memoria dello scrivente nei giorni 5 mi trovavo con la mia auto alla Romanina ed il giorno 11 a Tivoli negli orari che rendevano impossibile la mia permanenza o comunque il transito nell'area del rilevamento dell'infrazione. Cio' e' suffragato da un elenco di mio figlio che, per essere puntuale a dei corsi di formazione per l'eventuale assunzione ad un posto di lavoro, fu accompagnato sia all'andata che al ritorno dal sottoscritto che lo ha atteso per tutta la durata degli impegni. Inoltre mi sembra strano che una persona come me che non ha alcun interesse per quella zona abitando tra l'altro a Torre spaccata ed essendo pensionato esco pochissimo e giro solo per i miei figli o nelle immediate vicinanze, potessi essere a Ponte Mammolo con sei giorni di distanza l'uno dall'altro ed in orari incompatibili per me ma piu' compatibili per chi ha un'abitudine certa di lavoro ed interessi nella zona suddetta ed oltremodo incorrere nella stessa violazione senza alcun senso logico. Ho un'automobile da 9 anni ed ha totalizzato 77.000 km a conferma della totale assenza di impegni costanti e che non ci viaggio tutti i giorni per Roma. Il tempo trascorso dalle presunte infrazioni alla notifica al sottoscritto fa scemare la difesa legittima ad appena il 5% della sua reale efficacia qualora fosse stata contestata direttamente al momento della trasgressione non ricorrendo a parere dello scrivente i presupposti dell'Art. 201. Inoltre non posso comparare l'orario dei rilevamenti con quello di percorrenza degli autobus pur di ottenere una prova a mio favore, visto che documenti o attestazioni non ne ho altrimenti mi vedrei costretto a farmi firmare dichiarazioni preventive ogni metro che percorro, in quanto non viene portata a conoscenza la linea dell'autobus dal quale e' stata fatta la rilevazione. Mi sembra oltremodo strano che l'efficacia del diritto alla difesa che avrei potuto ottenere al 100% qualora l'avessi potuta esercitare con una contestazione immediata venga di fatto intenzionalmente abolita ponendo l'automobilista in una condizione senza diritti e reo di multe dal momento in cui venga immatricolata l'auto a suo nome. Posso avanzare un ricorso al Giudice di Pace? Ed in che termini? Inoltre quale e' l'indirizzo preciso del Giudice di Pace a Roma? Grazie e cordiali saluti.
Fabrizio, da Roma
Fabrizio, da Roma
Risposta ADUC
E' il caso di proporre ricorso al giudice di pace se ha modo di provare, anche testimonialmente, che in quei giorni, a quell'ora, si trovava altrove. Qui trova un modello di ricorso: clicca qui. A questo link trova invece i recapiti del giudice di pace di Roma: clicca qui
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