Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

19 settembre 2007
Domanda 19 settembre 2007
Cara Aduc, vorrei porre alla vostra qualificata esperienza un quesito riguardante un episodio "burocratico" occorsomi recentemente, e a cui ancora non riesco a trovare una valida risoluzione... Verso la meta' di maggio u.s. ricevevo via posta al mio indirizzo di residenza una comunicazione dell'ENI, societa' fornitrice al mio indirizzo di utenza del gas, in cui mi informavano che dal 1 maggio 2007 "come da mia richiesta" veniva interrotto il rapporto di fornitura con l'ENI medesima per permettere il passaggio della fornitura all'azienda che avevo indicato come subentrante, e di conseguenza mi veniva detto che avrei ricevuto un assegno con il saldo in accredito che avevo accumulato nel corso dei vari conguagli. Di li' a pochi giorni e' arrivato, in effetti, anche l'assegno in questione. Il problema stava nel fatto che ne' io, ne' alcun altra persona da me delegata, avevo mai effettuato una simile richiesta! Subitamente ho contattato il numero verde preposto all'assistenza alla clientela di ENI dove -senza elencare le varie peripezie per riuscire a spiegare l'assurdita' dell'equivoco- mi veniva consigliato di rivolgermi alla societa' fornitrice subentrante (che nella fattispecie risultava ai terminali essere l'ENELGAS) in quanto effettivamente risultava a mio nome una cessazione del mio contratto a favore dell'attivazione con l'ENELGAS di cui sopra. Contattato anche il numero verde dell'ENELGAS, suscitavo l'ilarita' degli operatori in quanto il mio nominativo non risultava affatto essere compreso nelle liste dei nuovi richiedenti di un contratto di fornitura del gas, ne' tanto meno essere presente tra i vecchi clienti. In poche parole, l'ENELGAS, a tutt'oggi, non mi conosce affatto! Dopo altri tentativi di richiesta di chiarimenti rispettivamente all'uno e all'altro call-center (che, com'e' ovvio pensare, si rimpallavano le responsabilita' della questione) un operatore dell'ENELGAS si "sbottonava" asserendo che, effettivamente, risultava nei loro terminali la richiesta di nuova fornitura con richiesta di disdetta all'ENI effettuata da un mio omonimo, residente pero' in tutt'altra provincia d'Italia! A Tale proposito, subodorando un palese equivoco dovuto all'omonimia, mi sono mosso in forma scritta, facendo formalmente richiesta, a mezzo raccomandata A/R all'ENI, di ricevere in visione copia del contratto da me firmato in cui li autorizzavo alla dismissione dell'utenza fornitami, in piu' diffidandoli ad intraprendere qualsiasi altro tipo di provvedimento senza la mia autorizzazione scritta o comunque certificata. A tale richiesta l'ENI ha risposto semplicemente asserendo ancora una volta che i miei dati (forniti esclusivamente in nome cognome e numero di contratto ma che, in effetti, coincidono con i miei) le erano stati comunicati dall'ENELGAS con al seguito richiesta di disdetta di fornitura del gas che fino a quel momento mi avevano erogato. Tengo a precisare che le comunicazioni fatte dall'ENI al mio indirizzo sono state SEMPRE di tipo non tracciabile, viaggiando con posta ordinaria e quindi essendo perlopiu' soggette a smarrimento o ritardo nella consegna! Nella mia abitazione il gas arriva ancora da mesi, ma non so chi ne sia il fornitore! Mi trovo percio' non solo nella condizione di ricevere un'utenza di gas da chissa' chi senza poter assolvere al debito (e quindi rischiando che presto o tardi qualcuno si accorgera' dell'equivoco e mi addebitera' tutte le more per ritardato pagamento del caso!), ma anche di non poter attivare una nuova fornitura con nessun operatore in quanto tutti mi chiedono la disdetta scritta da parte del fornitore attuale. Fornitore che, pero', sembra non esistere! Come posso comportarmi?
Roberto, da Roma

Risposta ADUC
Intimi anche a Enelgas il ripristino della situazione precedente, con conlcusione del contratto e passaggio, a loro spese, ad Eni: clicca qui
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