Sabato 6 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

18 settembre 2007
Domanda 18 settembre 2007
Ciao a tutti! Volevo un vostro consiglio, un vostro parere... Ho comprato una macchina nuova, e ho usufruito dell'ecoincentivo statale di 800 euro e 3 anni di bollo gratuito visto che ho consegnato una macchina euro 1. Sul libretto non vi era scritto euro1, ma vi erano scritte delle normative che la facevano appartenere alla classe euro 1 secondo svariate tabelle trovate in internet e dai concessionari. Di preciso: B) Autovetture rispondenti alla direttiva 91/441/CEE o seguenti (link per esempio: http://www.asaps.it/showpage.php?id=260) Fatto sta che ho dato anche una fotocopia del libretto alla concessionaria in modo che verificassero e avessero la certezza, prima di chiudere il contratto con me. Oggi a distanza di quasi 3 mesi, i signori della concessionaria mi chiamano dicendomi che il PRA ha rilevato che la macchina e' un euro 2! A questo punto mi ha detto che gli devo gli 800 euro e che mi dovevo pagare il bollo!!!!! Sono impazziti? Io non gli do una lira (o euro...)! Se li pago ho perso anche i soldi della auto che ho dato dentro (una opel astra del 1996 1,4 16v con aria condizionata, che almeno 800 li valeva!!), 3 anni di bollo, e 80 euro di rottamazione!!!!!!! Le condizioni erano altre, il contratto firmato era diverso! Ma scusate, se la concessionaria e' incompetente, devo pagare io le conseguenze? Come posso agire? E con il bollo come posso fare? Fatemi sapere! La concessionaria e' "Auto 4R" di Mestre Venezia! Ora che lo sapete. diffidate... Ciao.
Guido

Risposta ADUC
Quel che ci riporta suona effettivamente strano, visto che la direttiva in questione riguarda inequivocabilmente i veicoli "Euro 1" ed il fatto che sia riportata sul libretto taglia la testa al toro. Per capire come muoversi andrebbero valutate le "ragioni" del Pra e del concessionario. In ogni caso il consiglio e' di chiarire il punto direttamente al PRA, magari recandosi prima al dipartimento dei trasporti terrestri (la ex motorizzazione) per farsi confermare e documentare la direttiva in questione. Se le arrivassero richieste formali potra' comunque inviare al concessionario una diffida, a nostro parere: clicca qui
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