Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
22 marzo 2001
Oggetto: Se debbo pagare pago ma non e’ giusto e vi elenco i motivi.
Seguito vendita di un terreno agricolo, dovevo pagare all'Ufficio del Registro di Castellammare di Stabia (NA) l'importo di lire 1.586.000 entro il 24 Ottobre 1995 (60 giorni dalla notifica ricevuta il 25 Agosto 1995).
Il 16 Ottobre 1995 incarico la Banca " Monte dei Paschi di Siena" di rimettere il relativo pagamento. La banca nello stesso giorno rimetteva con raccomandata l'assegno bancario per l'importo richiesto datato 16 Ottobre.
Causa ritardo postale l'assegno perveniva all'Ufficio del Registro in data 27 Ottobre ovvero con 3 giorni di ritardo.
L'Ufficio del Registro, anziche’ incassare l'assegno, mi ritorno’ indietro l'assegno senza comunicarmi nessuna variazione d'importo da pagare o penali da pagare e da allora e’ iniziata una lunga pratica burocratica non ancora finita..
Ho fatto ricorso alla Commissione Provinciale Tributaria di Napoli chiedendo di poter pagare lo stesso importo aumentato di tutti gli interessi maturati; La Commissione ha rigettato il ricorso per motivi che non conosco. Pare che non mi sia fatto presentare da un avvocato o non mi sia presentato alla Commissione. Il tempo ed il viaggio Milano Napoli sarebbe stato non giustificato dall'importo in contestazione.
Adesso dovrei pagare come da informazioni telefoniche ricevute dall'Ufficio de Registro l'importo di circa 7.500.000 lire anziche’ 1.586.000.=
Non trovo giusto pagare 6 milioni in piu’ perche’:
· La Posta ha impiegato 12 giorni per recapitare una raccomandata da Milano a Castellammare di Stabia (3 giorni di ritardo non possono valere 6 milioni).
· L'Amministrazione dello Stato non avrebbe perso neanche una lira se avesse incassato l'assegno; avendo ricevuto un assegno datato incassava l'importo con valuta retroattiva.
· L'avviso di liquidazione non riportava affatto le modalita’ di pagamento e chiariva solamente che il pagamento doveva avvenire entro 60 giorni.
· Un pagamento fatto negli uffici postali anziche’ tramite banca era regolare ed in tempo- Io non avrei guadagnato niente in quanto la Banca in ogni caso mi ha addebitato la corretta valuta e non vedo la differenza che esiste tra un assegno bancario datato ed un vaglia postale..
· Era chiara la volonta’ di pagare nel tempo richiesto.
Mi presentero’ a pagare l'importo richiesto per chiudere una pratica che a questo punto non so quanto potrebbe costarmi se vado avanti con un legale ma ripeto che non e’ giusto che un ritardo Postale possa costarmi oltre 6 milioni di differenza su un importo di lire 1.586.000. Qualsiasi usuraio avrebbe richiesto di meno. E voi cosa pensate e che cosa dovrei fare? Mi sembra che tutti abbiano potuto pensare " Ma tanto quello si e’ trasferito a Milano e..".
Saluti.
Seguito vendita di un terreno agricolo, dovevo pagare all'Ufficio del Registro di Castellammare di Stabia (NA) l'importo di lire 1.586.000 entro il 24 Ottobre 1995 (60 giorni dalla notifica ricevuta il 25 Agosto 1995).
Il 16 Ottobre 1995 incarico la Banca " Monte dei Paschi di Siena" di rimettere il relativo pagamento. La banca nello stesso giorno rimetteva con raccomandata l'assegno bancario per l'importo richiesto datato 16 Ottobre.
Causa ritardo postale l'assegno perveniva all'Ufficio del Registro in data 27 Ottobre ovvero con 3 giorni di ritardo.
L'Ufficio del Registro, anziche’ incassare l'assegno, mi ritorno’ indietro l'assegno senza comunicarmi nessuna variazione d'importo da pagare o penali da pagare e da allora e’ iniziata una lunga pratica burocratica non ancora finita..
Ho fatto ricorso alla Commissione Provinciale Tributaria di Napoli chiedendo di poter pagare lo stesso importo aumentato di tutti gli interessi maturati; La Commissione ha rigettato il ricorso per motivi che non conosco. Pare che non mi sia fatto presentare da un avvocato o non mi sia presentato alla Commissione. Il tempo ed il viaggio Milano Napoli sarebbe stato non giustificato dall'importo in contestazione.
Adesso dovrei pagare come da informazioni telefoniche ricevute dall'Ufficio de Registro l'importo di circa 7.500.000 lire anziche’ 1.586.000.=
Non trovo giusto pagare 6 milioni in piu’ perche’:
· La Posta ha impiegato 12 giorni per recapitare una raccomandata da Milano a Castellammare di Stabia (3 giorni di ritardo non possono valere 6 milioni).
· L'Amministrazione dello Stato non avrebbe perso neanche una lira se avesse incassato l'assegno; avendo ricevuto un assegno datato incassava l'importo con valuta retroattiva.
· L'avviso di liquidazione non riportava affatto le modalita’ di pagamento e chiariva solamente che il pagamento doveva avvenire entro 60 giorni.
· Un pagamento fatto negli uffici postali anziche’ tramite banca era regolare ed in tempo- Io non avrei guadagnato niente in quanto la Banca in ogni caso mi ha addebitato la corretta valuta e non vedo la differenza che esiste tra un assegno bancario datato ed un vaglia postale..
· Era chiara la volonta’ di pagare nel tempo richiesto.
Mi presentero’ a pagare l'importo richiesto per chiudere una pratica che a questo punto non so quanto potrebbe costarmi se vado avanti con un legale ma ripeto che non e’ giusto che un ritardo Postale possa costarmi oltre 6 milioni di differenza su un importo di lire 1.586.000. Qualsiasi usuraio avrebbe richiesto di meno. E voi cosa pensate e che cosa dovrei fare? Mi sembra che tutti abbiano potuto pensare " Ma tanto quello si e’ trasferito a Milano e..".
Saluti.
Risposta ADUC
Teorizzare su perdite vere o presunte, se si parla di Stato non serve: valgono le norme. Pero', non e' possibile dire niente se non si sa PERCHE' le hanno rigettato il ricorso. L'opposizione -in Commissione regionale tributaria- potra' essere possibile solo avendo copia del fascicolo e della sentenza (se veramente, c'e' stata).
L'importo, sembra peraltro molto elevato: e' strano che le spese siano lievitate sino a questo punto.
Senza atti, non si fa nulla. Dopo, sara' possibile se non altro avere un quadro della situazione.
L'importo, sembra peraltro molto elevato: e' strano che le spese siano lievitate sino a questo punto.
Senza atti, non si fa nulla. Dopo, sara' possibile se non altro avere un quadro della situazione.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti