Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
15 settembre 2007
Ieri ho ricevuto la visita di un venditore di un impianto di depurazione dell'acqua. Ho firmato il contratto chiedendo lettura dello stesso e accertandomi della clausola di recesso. Ho espresso al venditore la mia intenzione di firmare solo a condizione di poter eventualmente recedere. Nella compilazione del contratto il venditore mi ha chiesto se disponevo di partita iva: gliela ho indicata e lui l'ha scritto sul contratto. La mia partita iva si riferisce pero' ad un'attivita' che non ha legami con l'oggetto della vendita essendo un'attivita' libero professionale in qualita' di psicologo. Ho letto sul vostro sito che il diritto di recesso non si puo' esercitare in caso di utilizzo della partita iva sul contratto. Il fatto che il venditore abbia omesso questo fatto, che sul contratto non sia scritta tale clausola e che la mia partita iva non abbia riferimento con l'oggetto in vendita possono darmi una possibilita' di agire per recedere dall'acquisto? Ho lasciato al venditore un acconto di euro 50. nel caso secondo quale modalita' mi possono essere rimborsati: accredito in conto corrente, assegno.? Devo esplicitare io la richiesta del formato di risarcimento? Attendo una vostra risposta.
Massimiliano, da Reggio Emilia
Massimiliano, da Reggio Emilia
Risposta ADUC
Il fatto che lei abbia (suo malgrado) compiuto l'acquisto con partita IVA, la esclude dall'applicabilita' delle norme sul recesso. A questo punto le consigliamo di contestare l'accaduto con raccomandata AR di messa in mora, in cui spiega l'accaduto e il "raggiro", chiedendo comunque su queste premesse, il recesso gratuito e specificando che in caso contrario, adira' le vie legali, chiedendo l'annullamento del contratto per dolo: clicca qui
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