Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
15 settembre 2007
Cara Aduc, scrivo questa lettera dopo aver gia' in precedenza esposto la mia situazione. Da quando ho variato la mia residenza, ho ricevuto "le solite" lettere della Rai con richiesta di pagamento del canone, con una media di una lettera in meno di due mesi (e' uno schifo), nonostante avessi rappresentato gia' dopo la prima lettera la mia situazione ed il perche' non avessi in casa alcun televisore. Dopo aver ritirato lo scorso luglio il bollettino lasciato nella cassetta postale da un loro incaricato (individui falsi e bugiardi), ho inviato una seconda lettera raccomandata in cui ribadivo di non possedere il televisore e intimavo di non inviare piu' ulteriori lettere, ma puntualmente ho ricevuto altre lettere di richiesta di pagamento facendo loro riferimento alla visita effettuata dall'agente. Sono deluso, so che mi direte di rivolgermi al giudice di pace ma la questione e' un'altra: e' possibile che loro possano comportarsi in questo modo, disattendendo ogni principio normativo nonche' di lealta' operativa visto il modo in cui operano, e' possibile che non si riesca ad avere il diritto che ci consenta di dire "fino a quando non verra' provato il mio possesso di un televisore non dovete e soprattutto non potete inviare altre lettere!". Mi chiedo, in tutte queste lettere che vi scrivono da ogni parte sulla condotta della Rai, il vero disagio di chi e'? Sono stanco, siamo stanchi di non essere tutelati contro queste condotte che possono esistere solo nel nostro paese, e poi un ultimo dubbio: come mai non si sognano di inviare le loro letterine ed i loro agenti nei quartieri malfamati? Forse per risparmiarsi tempo e calci? E allora che paghino i soliti, vero?
Marco, da Milano
Marco, da Milano
Risposta ADUC
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