Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
22 marzo 2001
Gentile associazione consumatori ADUC,
Volevo portare alla vostra attenzione l'oscena proposta-obbligo inviatami da Infostrada. In data 18/10/2000 stipulavo il contratto di Infostrada per il servizio PRONTO 1055, applicando la formula LIBERO@SOGNO per poter navigare gratis in internet dal Lunedi’ al Venerdi’ dalle ore 21:00 alle 08:00 e Sabato, Domenica e festivi ad un costo di 20.000 lire + IVA al mese. In data 13/03/2001 mi perveniva il documento che vi invio come allegato nominato "Infostrada1" nel quale mi si obbliga a modificare l'opzione LIBERO@SOGNO in modo che definire scandaloso e’ poco; in pratica a "sole" 15.000 lire + IVA in piu’ al mese mi vengono aggiunte "lo sproposito" di ben 2 ore e mezzo di connessione gratuita per 5 giorni della settimana (dal Lunedi’ al Venerdi’). Facciamo due conti: l'opzione da me scelta ad ottobre 2000 mi dava diritto a 103 ore settimanali (pari a circa 412 ore mensili) di collegamento gratuito ad internet a lire 24.000 al mese.
La modifica imposta da Infostrada mi darebbe diritto a 115,5 ore settimanali (pari a circa 474,5 ore mensili) di collegamento gratuito ad internet a lire 42.000 al mese.
In pratica mi viene imposta la possibilita’ di navigare in internet il 15% di ore in piu’ a fronte di una spesa che aumenta del 75%!! E questa viene chiamata "UNA CONVENIENZA SENZA CONFRONTI".
Ho provato anche a chiedere al 155 se fosse possibile rinunciare all'aggiornamento proposto ma una gentile signorina mi ha semplicemente risposto che i casi sono due:
1) accetto la fregatura
2) disattivo l'opzione
Quindi non c'e’ la possibilita’ di scelta!
Come risulta all'articolo 5.1 delle condizioni di contratto (allegato Infostrada2) infostrada puo’ modificare le specifiche tecniche dei servizi, aggiornare i corrispettivi per i servizi non che variare le condizioni generali solo per sopravvenute e comprovate esigenze tecniche, economiche e gestionali che dovrebbero essere specificamente indicate nella comunicazione inviata al cliente.
Nella comunicazione inviatami, a parte le lodi per le nuove condizioni dell'opzione, non vi e’ traccia delle esigenze di servizio citate nell'articolo 5.1.
Spero che cio’ che vi ho scritto venga preso nella dovuta considerazione e in quanto penso di non essere l'unico a sentirsi preso per i fondelli da questa imposizione da parte di Infostrada.
Distinti saluti.
Volevo portare alla vostra attenzione l'oscena proposta-obbligo inviatami da Infostrada. In data 18/10/2000 stipulavo il contratto di Infostrada per il servizio PRONTO 1055, applicando la formula LIBERO@SOGNO per poter navigare gratis in internet dal Lunedi’ al Venerdi’ dalle ore 21:00 alle 08:00 e Sabato, Domenica e festivi ad un costo di 20.000 lire + IVA al mese. In data 13/03/2001 mi perveniva il documento che vi invio come allegato nominato "Infostrada1" nel quale mi si obbliga a modificare l'opzione LIBERO@SOGNO in modo che definire scandaloso e’ poco; in pratica a "sole" 15.000 lire + IVA in piu’ al mese mi vengono aggiunte "lo sproposito" di ben 2 ore e mezzo di connessione gratuita per 5 giorni della settimana (dal Lunedi’ al Venerdi’). Facciamo due conti: l'opzione da me scelta ad ottobre 2000 mi dava diritto a 103 ore settimanali (pari a circa 412 ore mensili) di collegamento gratuito ad internet a lire 24.000 al mese.
La modifica imposta da Infostrada mi darebbe diritto a 115,5 ore settimanali (pari a circa 474,5 ore mensili) di collegamento gratuito ad internet a lire 42.000 al mese.
In pratica mi viene imposta la possibilita’ di navigare in internet il 15% di ore in piu’ a fronte di una spesa che aumenta del 75%!! E questa viene chiamata "UNA CONVENIENZA SENZA CONFRONTI".
Ho provato anche a chiedere al 155 se fosse possibile rinunciare all'aggiornamento proposto ma una gentile signorina mi ha semplicemente risposto che i casi sono due:
1) accetto la fregatura
2) disattivo l'opzione
Quindi non c'e’ la possibilita’ di scelta!
Come risulta all'articolo 5.1 delle condizioni di contratto (allegato Infostrada2) infostrada puo’ modificare le specifiche tecniche dei servizi, aggiornare i corrispettivi per i servizi non che variare le condizioni generali solo per sopravvenute e comprovate esigenze tecniche, economiche e gestionali che dovrebbero essere specificamente indicate nella comunicazione inviata al cliente.
Nella comunicazione inviatami, a parte le lodi per le nuove condizioni dell'opzione, non vi e’ traccia delle esigenze di servizio citate nell'articolo 5.1.
Spero che cio’ che vi ho scritto venga preso nella dovuta considerazione e in quanto penso di non essere l'unico a sentirsi preso per i fondelli da questa imposizione da parte di Infostrada.
Distinti saluti.
Risposta ADUC
A parte le valutazioni di opportunita' commerciale, per quanto concerne la contestabilita' o meno, dipende dal tipo di contratto. Se il servizio ha una durata minima, non c'e' un periodo minimo di riferimento, per cui le condizioni contrattuali possono essere modificate liberamente, purche' con adeguato preavviso.
A seconda del caso, potra' dunque recedere -se non apprezza le nuove condizioni- oppure potra' contestare giudicando illegittimo il comportamento (se il periodo minimo di durata fosse previsto), tramite raccomandata A/R e poi rivolgendosi al giudice di pace.
A seconda del caso, potra' dunque recedere -se non apprezza le nuove condizioni- oppure potra' contestare giudicando illegittimo il comportamento (se il periodo minimo di durata fosse previsto), tramite raccomandata A/R e poi rivolgendosi al giudice di pace.
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