Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
12 settembre 2007
In qualità di pensionato rimetto all'attenzione di codesta Associazione l'allegata richiesta di arretrati inoltrata e sollecitata più volte (dieci mesi) alla INPDAP di Roma e di Catanzaro. Spero in un vostro autorevole intervento. Grazie.
Antonio
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Nonostante i miei ripetuti solleciti (4) sia con fax al n. inoltrato alla Sede INPDAP, sia con Raccomandata AR. n. del 24-07-2007 inoltrata alla Direzione Generale di Via Ballerini n. 42-ROMA, sia con le ripetute e-mail (5 in atti) inoltrate all'indirizzo: [email protected], ancora oggi, purtroppo, non ho avuto alcun riscontro in merito a quanto il Comune di Catanzaro, mio ex datore di lavoro, ha comunicato in data 22 novembre 2006 con le raccomandatele del 22-nov.2006, a codesta INPDAP, per la liquidazione dei compensi di cui ai punti 1-2sotto citati. Lo stesso Ente ha inteso informarmi per conoscenza per tale avvio di procedura annessa a compensi retribuitivi riferiti a:
1) Indennità Premio di fine Servizio;
2) Riliquidazione del trattamento di quiescenza con annessi e connessi. Purtroppo alla data odierna (10 sett. 2007) e a distanza di ben DIECI mesi dalla comunicazione effettuata dal Comune di Catanzaro, tali compensi (arretrati) non mi sono stati ancora accreditati da codesto Istituto, tra l'altro, in assenza di espliciti giustificazioni. Pertanto per tali motivi e per tale condotta arrogante ed omissiva assunta da parte di codesto Ente mi riservo ogni azione giudiziale a tutela dei propri diritti, tra l'altro, discriminante nei miei confronti, dal momento che i miei ex colleghi hanno già percepito tali emolumenti. Si spera e si resta nell'attesa di un cortese cenno riscontro anche a mezzo e-mail: [email protected] a giustificazione,tra l'altro, di tali presunte procedure omissive,intraprese nei miei confronti. Lancio un mio accorato S.O.S. nella speranza che venga intercettato dalla spett/le Aduc (Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori) sempre attenta e vigile a difendere e tutelare i diritti di tutti quei cittadini, che ignari, giornalmente subiscono le prepotenze e le sopraffazioni operate in quelle strutture sociali, che collocate nelle stanze dei bottoni tendono quasi sempre di pigiare il tasto rosso nella indifferenza più totale possibile. Distinti Saluti.
Antonio
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Nonostante i miei ripetuti solleciti (4) sia con fax al n. inoltrato alla Sede INPDAP, sia con Raccomandata AR. n. del 24-07-2007 inoltrata alla Direzione Generale di Via Ballerini n. 42-ROMA, sia con le ripetute e-mail (5 in atti) inoltrate all'indirizzo: [email protected], ancora oggi, purtroppo, non ho avuto alcun riscontro in merito a quanto il Comune di Catanzaro, mio ex datore di lavoro, ha comunicato in data 22 novembre 2006 con le raccomandatele del 22-nov.2006, a codesta INPDAP, per la liquidazione dei compensi di cui ai punti 1-2sotto citati. Lo stesso Ente ha inteso informarmi per conoscenza per tale avvio di procedura annessa a compensi retribuitivi riferiti a:
1) Indennità Premio di fine Servizio;
2) Riliquidazione del trattamento di quiescenza con annessi e connessi. Purtroppo alla data odierna (10 sett. 2007) e a distanza di ben DIECI mesi dalla comunicazione effettuata dal Comune di Catanzaro, tali compensi (arretrati) non mi sono stati ancora accreditati da codesto Istituto, tra l'altro, in assenza di espliciti giustificazioni. Pertanto per tali motivi e per tale condotta arrogante ed omissiva assunta da parte di codesto Ente mi riservo ogni azione giudiziale a tutela dei propri diritti, tra l'altro, discriminante nei miei confronti, dal momento che i miei ex colleghi hanno già percepito tali emolumenti. Si spera e si resta nell'attesa di un cortese cenno riscontro anche a mezzo e-mail: [email protected] a giustificazione,tra l'altro, di tali presunte procedure omissive,intraprese nei miei confronti. Lancio un mio accorato S.O.S. nella speranza che venga intercettato dalla spett/le Aduc (Associazione per i Diritti degli Utenti e Consumatori) sempre attenta e vigile a difendere e tutelare i diritti di tutti quei cittadini, che ignari, giornalmente subiscono le prepotenze e le sopraffazioni operate in quelle strutture sociali, che collocate nelle stanze dei bottoni tendono quasi sempre di pigiare il tasto rosso nella indifferenza più totale possibile. Distinti Saluti.
Risposta ADUC
Visto il mancato riscontro alle sue raccomandate di messa in mora, a questo punto dovra' intentare una causa civile, rivolgendosi ad un legale di sua fiducia
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