Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

8 settembre 2007
Domanda 8 settembre 2007
Gent. Sig.ri buonasera. Sono un iscritto al Cai, dapprima da bambino a fine anni 70, e da pochi anni come socio ordinario dopo aver ripreso la bellissima attivita' escursionistico sulle nostre Alpi. Sinceramente sono sempre stato restio ad iscrivermi: da studente era comunque una spesa che non era giustificata dalle poche escursioni che effettuavo. "Da grande" ho fatto tre considerazioni che mi hanno portato con convinzione ad iscrivermi:
1) l'assicurazione da Voi fornita.
2) gli sconti di cui posso usufruire presso i rifugi.
3) il supporto che posso dare con l'iscrizione alle attivita' insostituibili del CAI, sia a livello centrale che di sezione. Dopo queste premesse vengo al punto.
Non so se siano iniziative locali oppure avallate dalla sede centrale, fatto sta che in tutti i rifugi che ho frequentato (in Piemonte e Lombardia) viene applicata una tariffa di "mezza pensione". Dai rifuggisti piu' onesti ho avuto qualche spiegazione e anni fa (e controprova) del fatto che e' un "all inclusive": il bere, un grappino dopo cena, un the al pomeriggio sono inclusi nel prezzo. Ho dei forti dubbi che un socio (sto parlando solo dei soci) vada a spendere "di listino soci" quanto la mezza pensione, ma il discorso e' accettabile: si parlava di 30/34EUR. Quello che trovo sempre piu' spesso e che trovo inqualificabile e' far pagare 35/45EUR una mezza pensione che ha escluse le bevande. Alla fine meno di 40EUR non si spendono. Esperienza. A questo punto faccio i conti della serva con il tariffario CAI 2007 per un normale rifugio cat.a/b dove disponibili, altrimenti metto dei prezzi che si trovano nei rifugi soci non soci.
Pernotto 8,50-17,00.
The 1,50-2,00.
Acqua (1,5l) 1,50-2,00.
Piatto alpinistico 9,50-10,50.
Dolce 3,00-3,00.
Colazione 4,00-5,00.
Grappa 1,50-2,00.
29,50-41,50.
Questo e' quello che un normale frequentatore normalmente va a consumare se proprio si tratta bene con dolce grappa e the' di merenda. Si puo' obiettare che in una cena a 1/2 pensione viene servita una pastasciutta e un secondo, ma sono sempre stati deludenti rispetto al buon vecchio piatto alpinistico di polenta carne e funghi, come quello considerato. Il risultato e' che i soci, pagando minimo 35EUR + bevande, pagano quanto dovrebbero pagare, alla carta, i non soci. Ed in effetti come potrebbe spiegarsi una differenza sulla mezza pensione di 2 o 4 EUR quando solo per dormire un socio ha diritto ad uno sconto di 8,50? E se si considera che mediamente i soci hanno uno sconto del 10% sul mangiare e bere? Questa e' un'ulteriore beffa: mi iscrivo e pago per avere delle agevolazioni e poi mi ritrovo a pagare praticamente come un non socio. Nella sostanza, i non soci pagano per la mezza pensione quanto "alla carta" mentre i soci pagano un pochino meno ma comunque piu' di quanto dovrebbero "alla carta". A cosa serve a questo punto iscriversi, penserebbe un non socio che non ha a cuore l'assicurazione o l'attivita' del CAI? Andare in montagna e' diventato costoso. Un giro nei rifugi della via Roma in Valtellina in settembre viene a costare molto piu' che una pensione completa in riviera con alberghi 3 stelle e piscina, nello stesso periodo. Parlano di 45EUR di mezza pensione, 50 per i non soci. Piu' bevande. Ovviamente personalmente non andro' mai in riviera adriatica, ma a queste condizioni non ho neanche intenzione di andare per il sentiero Roma. Per fare un esempio. Mi dicono che in Trentino questa usanza della mezza pensione non vi sia, si paghi quello che si consuma, si spenda meno e si sia trattati molto bene. Non ho ancora provato ma spero che se e' vero non cambi l'usanza. Ripetendomi diversamente, su una base di 8,50EUR di pernotto e 9,50 per un piatto alpinistico (18EUR totali) non trovo accettabile che un rifugiata mi offra una mezza pensione al doppio. Toccando il discorso bevande: ha senso in montagna portare dell'acqua in bottiglie di plastica per mezzo di elicotteri (l'opposto di un pensiero ecologista) e farle pagare? Laddove si trova acqua di sorgente in abbondanza? (fatte alcune eccezioni). Come mi comporto? Il rifugista ha da lamentarsi se mi bevo la mia acqua? Oramai sono arrivato al punto di sentirmi quasi in un albergo e di avere imbarazzo a bere o mangiare quanto mio, pur sendendomi e ordinando un piatto alpinistico. Come facevo una volta, tranquillamente, quando frequentavo i rifugi negli anni 70. Chiudendo vi chiedo: avete avuto altre lamentele? Come si pone un rifugista se io gentilmente gli dico che non faccio la mezza pensione ma pago quanto prendo? Magari se egli fa da mangiare uguale per tutti perche' ormai e' usanza? Grazie per l'attenzione.
Marco

Risposta ADUC
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