Venerdì 5 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

8 settembre 2007
Domanda 8 settembre 2007
Egregi Signori. Vi scrivo per una questione molto semplice. Nel giugno del 2003 io e mio marito (in comunione dei beni) abbiamo versato la caparra di EURO 3'000 a un mobilificio di Como per la commissione di una cucina e una libreria. Nelle 2 o 3 settimane successive abbiamo annullato l'ordine e i soldi sono rimasti a nostra disposizione presso il mobilificio purtroppo senza nulla di scritto. In seguito abbiamo divorziato, stabilendo che ci saremmo messi d'accordo noi per la spartizione dei beni. Adesso ho bisogno di comprare nuovi mobili e mi sono rivolta al mobilificio, che mi ha confermato che il mio ex-marito non ha usufruito dei soldi. Pero', dato che la pratica e' intestata a lui (anche se a lato c'e' scritto il mio nome ed ero io la persona di riferimento alla quale telefonavano) e la ricevuta pure, mi dicono che a meno che non produca una dichiarazione del mio ex-marito non mi concedono di usufruire degli Euro 3'000. Questo e' legale? Mi hanno anche detto che in teoria potevano trattenersi la caparra e chiudere la pratica. Premetto che i rapporti con il mio ex sono pessimi e una dichiarazione e' impensabile. I soldi all'epoca sono stati prelevati dal mio conto e ho la copia dell'estratto conto. Inoltre sono disposta a firmargli una liberatoria. Devo proprio regalare i soldi al mobilificio? Quali sono i termini di prescrizione? Vi ringrazio in anticipo per la collaborazione e vi saluto cordialmente.
Daniele, da Chiasso/Svizzera

Risposta ADUC
Il negozio sta agendo secondo la legge (ed infatti le sta venendo incontro perche' potrebbe tenersi la caparra). Lei non ha scelta se non risolvere la questione con il suo ex. Queste sono le classiche cose che vengono decise al momento della spartizione dei beni.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →