Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

6 settembre 2007
Domanda 6 settembre 2007
Mia madre, ultra sessantacinquenne, e' ricoverata presso una Rsa del Lazio da oltre due anni. Non possiede alcun reddito oltre l'invalidita'civile al100% con accompagnamento, mio padre, pensionato, ha un Isee di 7000e e fino ad oggi ha partecipato al pagamento della retta. Ora, con la nuova deliberazione regionale 98/07 rimodulazione giornaliera rette Rsa, come dovrebbe giustamente pagare mia madre e quanto il comune di residenza? Ma le persone con la sola pensione sociale non sono escluse dal pagamento? A chi posso rivolgermi per un consiglio dato che il suo comune di residenza (Carbognano) sta ancora aspettando chiarimenti sulla contribuzione? Vi ringrazio di cuore.
Barbara, da Vallerano

Risposta ADUC
La legge (Art. 54 legge 289/02) dispone che le rette per i ricoveri nelle RSA sono a carico per il 50% del SSN (lo Stato) e per il 50% del comune con l'eventuale compartecipazione dell'assistito in base al calcolo del suo ISEE. La pensione sociale e l'indennità di accompagnamento non rientrano tra i redditi su cui si calcola l'ISEE, però l'indennità di accompagnamento, per legge, va a chi si occupa dell'invalido, cioè alla RSA. Fatta questa premessa, se sua madre è fiscalmente a carico di suo padre e il suo ISEE ammonta a 7000 euro l'anno, oltre all'indennità di accompagnamento i suoi genitori dovebbero compartecipare dal 10 al 20% del 50% che spetta al Comune. Per accertarsi con precisione di quanto sopra, vada al Comune o alla ASL e chieda copia del "Regolamento di attuazione della normativa ISEE per i ricoveri in RSA" che deve essere accompagnato da una tabella con le relative fasce di contribuzione. Resto a disposizione per qualsiasi chiarimento.
Gianfranco Mannini
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