Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
20 marzo 2001
Sono un cittadino italiano che ama la Nazione a cui appartiene ed interessato positivamente alla RES PUBLICA.
In quanto tale intendo esercitare il mio diritto/dovere andando a votare il 13 maggio prossimo.
Il 26 febbraio 2001, quindi prima della fissazione della data per le elezioni, avevo prenotato con il Tour Operator FRANCOROSSO un soggiorno per me e la mia famiglia in un villaggio turistico del Mar Rosso per il periodo dal 7 al 15 maggio 2001.
Resa nota il 9 marzo u.s. la data delle elezioni, mi sono immediatamente messo in contatto con il Tour Operator per modificare la data della mia partenza rinviando di una settimana il soggiorno con inizio il 15 maggio.
La FRANCOROSSO ha accolto la mia richiesta di variazione facendomi in ogni caso presente l'addebito della penale di £90.000 prevista dal contratto per variazioni (modifica della data di partenza del viaggio) su richiesta del cliente fino a 22 giorni prima della partenza. Ho obiettato che la mia richiesta di modifica si basava su un motivo estremamente importante - ELEZIONI -la cui data non era stata fissata al momento della mia prenotazione. La rinuncia in toto al soggiorno avrebbe comportato l'addebito di una penale del 10% sul costo totale.
Mi sono pertanto limitato a modificare la data di partenza e pagherò le 90.000 lire, anche se non mi sembra giusto.
Il mio voto pertanto non solo rappresenterà un diritto/ dovere, ma anche un costo !!!
Non ritengo inoltre di essere l'unico a dover subire analoghi atteggiamenti da parte di Tour Operators.
Grato per l'attenzione, porgo distinti saluti.
In quanto tale intendo esercitare il mio diritto/dovere andando a votare il 13 maggio prossimo.
Il 26 febbraio 2001, quindi prima della fissazione della data per le elezioni, avevo prenotato con il Tour Operator FRANCOROSSO un soggiorno per me e la mia famiglia in un villaggio turistico del Mar Rosso per il periodo dal 7 al 15 maggio 2001.
Resa nota il 9 marzo u.s. la data delle elezioni, mi sono immediatamente messo in contatto con il Tour Operator per modificare la data della mia partenza rinviando di una settimana il soggiorno con inizio il 15 maggio.
La FRANCOROSSO ha accolto la mia richiesta di variazione facendomi in ogni caso presente l'addebito della penale di £90.000 prevista dal contratto per variazioni (modifica della data di partenza del viaggio) su richiesta del cliente fino a 22 giorni prima della partenza. Ho obiettato che la mia richiesta di modifica si basava su un motivo estremamente importante - ELEZIONI -la cui data non era stata fissata al momento della mia prenotazione. La rinuncia in toto al soggiorno avrebbe comportato l'addebito di una penale del 10% sul costo totale.
Mi sono pertanto limitato a modificare la data di partenza e pagherò le 90.000 lire, anche se non mi sembra giusto.
Il mio voto pertanto non solo rappresenterà un diritto/ dovere, ma anche un costo !!!
Non ritengo inoltre di essere l'unico a dover subire analoghi atteggiamenti da parte di Tour Operators.
Grato per l'attenzione, porgo distinti saluti.
Risposta ADUC
Il suo e' uno strano ragionamento. Tuttavia, non essendo -almeno formalmente- in uno stato totalitario, non e' previsto che contratti tra privati possano essere subordinati a fenomeni politici od all'esercizio di diritti civili.
Cosi' come -in caso di prevista operazione chirurgica sua o di un parente (sicuramente rilevante)- questo suo impegno, anche morale, non potrebbe essere considerato per la controparte di alcun rilievo, non essendo di sua responsabilita'.
Forse, la sua interpretazione di dovere civico, e' un po' portata all'eccesso, non essendo tale da inficiare rapporti privati.
Comunque, l'organizzazione economica della nostra societa', prevede forme di tutela assicurative per svariate evenienze, e non escludiamo che un caso del genere possa rientrarvi. Si informi per la prossima volta
Cosi' come -in caso di prevista operazione chirurgica sua o di un parente (sicuramente rilevante)- questo suo impegno, anche morale, non potrebbe essere considerato per la controparte di alcun rilievo, non essendo di sua responsabilita'.
Forse, la sua interpretazione di dovere civico, e' un po' portata all'eccesso, non essendo tale da inficiare rapporti privati.
Comunque, l'organizzazione economica della nostra societa', prevede forme di tutela assicurative per svariate evenienze, e non escludiamo che un caso del genere possa rientrarvi. Si informi per la prossima volta
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