Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
23 agosto 2007
Cara Aduc, il 3 luglio 2007 ero appena giunto a Bruxelles quando il dipartimento di sicurezza della banca che mi ha rilasciato la carta di credito mi ha chiamato segnalandomi un addebito di euro 96.00 da parte di Servizi Network Onemee Roma pochi minuti prima. Io, non potendo fisicamente aver utilizzato la carta di credito per questi scopi e non riconoscendo l'importo ho seguito il suggerimento fornitomi di bloccare la carta di credito. Questo mi ha costretto a gestire la mia permanenza all'estero in modo piuttosto difficoltoso, dato che l'unica carta di credito che avevo non potevo usarla perche' bloccata. Al ritorno inoltre non ho potuto chiedere l'emissione di una carta alle stesse condizioni (spese 0, anche estratto conto gratuito) in quanto non piu' sottoscrivibile ma ho dovuto fare richiesta di una carta che mi costera' euro 40 l'anno. Da pochi giorni ho scoperto che la societa' che aveva addebitato l'importo in questione e' OneMeet (a cui ero iscrittto l'anno precedente). Ho subito contattato tramite il form online (unico modo per comunicare con OneMeet) la societa' chiedendo spiegazioni e il risarcimento. Mi hanno cosi' risposto che che mi avrebbero risarcito i euro 96 entro breve. Ora il risarcimento e' andato a buon fine ma vorrei sapere se esistono i termini per procedere contro OnMeet che ha utilizzato a suo piacimento ed erroneamente i miei dati personali e di carta di credito e che cosi' facendo mi ha creato enormi disagi all'estero e nel successivo periodo di vacanze dove, per esempio, non ho potuto noleggiare l'auto che avevo previsto. Inoltre ora sono costretto a spendere euro 40 l'anno mentre prima non li spendevo. Secondo voi esistono estremi per poter procedere, magari indirizzandomi al Giudice di Pace? Come debbo operare per portare a buon fine questo procedimento? Vi ringrazio di cuore per i suggerimenti che vorrete concedermi. Buon giornata.
Luca, da Milano
Luca, da Milano
Risposta ADUC
Per prima cosa dovra' chiedere un risarcimento del danno (quantificandolo al centesimo) direttamente alla societa' tramite messa in mora: clicca qui Se il tentativo non va a buon fine, potra' ricorrere al giudice di pace.
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