Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
23 agosto 2007
Buonasera, di ritorno dalla vacanza estiva scopro che la mia auto e' stata rimossa da regolare posteggio (nessun cartello possibile di divieto permanente, nessuna striscia blu o gialla) a 5 giorni dalla partenza per infrazione 1129 = nelle strade ove costituisce grave intralcio (come da segnaletica) con violazione dell'articolo 7 del decreto legislativo 285/92 (immagino si riferisca al 'nuovo codice della strada'). In nota leggo: ausilio lavori parchi e giardini (l'auto era su un largo marciapiede che separa viale e controviale, con alberi che peraltro non sembrano aver subito potature). Mi rivolgo a Piazza Beccaria, dove devo pagare la somma di 191,61 euro per:
- rimozione e trasporto.
- 12 giorni di custodia in PARCHEGGIO PRIVATO A 9,50 EURO AL GIORNO! (dicono non ci fosse posto al pubblico).
- 6 giorni di custodia al deposito di via Messina.
- bollo.
Mi si consiglia di contattare l'ufficio dei vigili di zona per verificare l'accaduto (ad una prima verifica mi viene detto che l'accaduto e' normale: non si lascia auto incustodita; ma se il parcheggio e' regolare e io non sono residente a Milano dove altro lasciarlo?). Ho 2 dubbi:
- sul verbale di cui sopra (consegnatomi al comando centrale al pagamento di rimozione e custodia) non si menziona la rimozione: la casella rimozione non e' barrata, ma data e ora di multa e rimozione corrispondono: puo' essere utile in ricorso?
- a un amico residente nella zona a causa di potatura piante era stato rimosso il veicolo, ma semplicemente spostato nella via laterale: esiste una norma a cui appellarmi o si e' trattato di un caso?
Vorrei capire se e' possibile investigare in qualche direzione per muovere eventuale ricorso (chiedere se i cartelli sono stati esposti 48h prima dei lavori come per legge? Chiedere se i lavori sono stati davvero effettuati? Riferirsi al caso dell'amico di cui ho targa e dell'auto spostata anziche' rimossa? E sara' possibile recuperare la forte somma di rimozione e custodia?). Comprendo che in se' l'accaduto sussiste, ma date le incongruenze (vedi 2 dubbi) spero di poter ricorrere contro un verbale e una rimozione gratuiti e particolarmente sospetti grazie in anticipo del supporto!
Igor, da Vigevano
- rimozione e trasporto.
- 12 giorni di custodia in PARCHEGGIO PRIVATO A 9,50 EURO AL GIORNO! (dicono non ci fosse posto al pubblico).
- 6 giorni di custodia al deposito di via Messina.
- bollo.
Mi si consiglia di contattare l'ufficio dei vigili di zona per verificare l'accaduto (ad una prima verifica mi viene detto che l'accaduto e' normale: non si lascia auto incustodita; ma se il parcheggio e' regolare e io non sono residente a Milano dove altro lasciarlo?). Ho 2 dubbi:
- sul verbale di cui sopra (consegnatomi al comando centrale al pagamento di rimozione e custodia) non si menziona la rimozione: la casella rimozione non e' barrata, ma data e ora di multa e rimozione corrispondono: puo' essere utile in ricorso?
- a un amico residente nella zona a causa di potatura piante era stato rimosso il veicolo, ma semplicemente spostato nella via laterale: esiste una norma a cui appellarmi o si e' trattato di un caso?
Vorrei capire se e' possibile investigare in qualche direzione per muovere eventuale ricorso (chiedere se i cartelli sono stati esposti 48h prima dei lavori come per legge? Chiedere se i lavori sono stati davvero effettuati? Riferirsi al caso dell'amico di cui ho targa e dell'auto spostata anziche' rimossa? E sara' possibile recuperare la forte somma di rimozione e custodia?). Comprendo che in se' l'accaduto sussiste, ma date le incongruenze (vedi 2 dubbi) spero di poter ricorrere contro un verbale e una rimozione gratuiti e particolarmente sospetti grazie in anticipo del supporto!
Igor, da Vigevano
Risposta ADUC
Premesso che e' difficile dare pareri esaurienti sulla base di pochi elementi, riteniamo che nel suo caso ci siano margini per impugnare il verbale giacche', da quanto ci dice, a parte eventuali vizi formali, manca innanzitutto l'indicazione specifica della violazione a lei ascritta, la cui allegazione e' onere dell'organo accertatore. Il contenuto dell'art. 7 D.L.vo 285/92, infatti, e' assai generico e contempla, tra varie disposizioni generali, ipotesi di comportamenti vietati tra loro differenti.
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