Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
22 agosto 2007
Spett. Aduc. chiedo cortesemente una vostra consulenza sul mio caso, perche' purtroppo non riesco proprio ad risolverlo, e vi assicuro ho sentito commercialisti, banchieri, notai, e ognuno di loro, dice la sua. Il giorno 28/02/2003, ho stipulato con Unicredit banca, un mutuo ipotecario, di euro 50000,00, 15 anni, tasso variabile. capitale residuo al 31/07/2007 euro 38367,00 euro. Successivamente ho rimodernato l'appartamento, ho dovuto rifare l'impianto di riscaldamento, cambiare cucina, e mi sono rivolto nuovamente all'Unicredit banca per un prestito di 15000,00 euro, tasso fisso del 7,50, per 5 anni. importo residuo al 28/07/2007 12642 euro l'anno scorso abbiamo avuto un figlio, nello stesso tempo mia madre che doveva aiutarci con il bebe' si e' ammalata, e da qui come potete ben immaginare, i problemi pratici, e le esigenze economiche sono cambiate. Mi sono allora rivolto alla mia banca chiedendo una soluzione perche' purtroppo far fronte a una spesa di 740 euro mensili con un bambino di 10 mesi, e un appartamento con luce, acqua, gas a via via dicendo, comincia ad essere oneroso comparato alle nostre entrate. Avendo sentito del decreto bersani, non volendo perdere la detraibilita' fiscale, e tornare dal notaio, mi sono rivolto alla mia banca e loro mi hanno proposto di allungare il mutuo a 25 anni, in modo di abbassare notevolmente la rata e poter respirare per un po di tempo. Risposta che dopo qualche giorno e' risultata negativa in quanto Unicredit banca di Bologna sede centrale, ha detto che nel mio caso, e in quel tipo di mutuo, non e' possibile ritrattare in quanto cartolarizzato, non so se il termine e' esatto, comunque ceduto ad altri. L'unica cosa che mi rimane da fare, secondo loro, e' quella di conglobare i due prestiti ed avere una rata unica. Richiesta sicuramente possibile, sentito il parere del direttore e del Unicreditbanca, ritornando pero' dal notaio con varie spese... penali estinzione, cancellazione ipoteca, nuove spese di istituzione pratica, perizia ecc. ecc. e naturalmente con la perdita della detraibilita' prima casa! A questo punto, sentito anche il parere di un notaio, ho pensato alla portabilita' del mutuo con surroga (cosi mi ha detto), pero per ora non possibile, ma bensi fra circa tre mesi, (premetto che non ho capito il perche'), grazie al famoso decreto bersani. questo farebbe si' che io possa portare il mutuo in altro istituto con le stesse caratteristiche di quello gia' esistente, e con scrittura privata senza tornare dal notaio allungarlo di 20 25 anni. Cosa che comunque il mio direttore dell'attuale istituto di credito (Unicredit) continua a dire non fattibile da parte sua, e anche impossibile. Premetto che sono gia' in contatto con un altro istituto di credito disposto a farlo immediatamente se previsto veramente da legge, ma purtroppo su questo decreto c'e ancora tanta bufera e poca chiarezza... ognuno dice la sua, o ancora non sa e l'interpreta a favor proprio. A questo punto chiedo gentilmente a voi, che da anni difendete noi consumatori un vostro parere o consiglio su cosa dover fare, come dover muovermi, perche' veramente avrei bisogno di poter dormire piu' tranquillamente i miei sonni con la mia famiglia. Attendo al piu' presto una vostra risposta. Grazie. Distinti saluti.
Risposta ADUC
In realta' non ci sono dubbi interpretativi su questa parte del decreto Bersani poiche', come puo' verificare nella nostra scheda sull'argomento, le norme sulla surrogazione sono operative dall'aprile del 2007: clicca qui. La banca di provenienza non puo' dunque opporsi.
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