Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

22 agosto 2007
Domanda 22 agosto 2007
Cara Aduc sono un vostro contribuente (rif. contributo versato a mio nome) e vi scrivo in quanto ritengo di essere stato soggiogato da un albergo il cui proprietario tra l'altro alla richiesta telefonica di spiegazioni ha rinnegato le promesse fatte in precedenza via cavo dicendomi che non avrei potuto alloggiare nel suo albergo perche' non ero accettato, in questo modo offendendo la mia persona. Le cose sono andate cosi': nel marzo di quest'anno prenoto due pernottamenti per me e la mia famiglia (io mia moglie e i miei figli gemelli di otto anni) a "LO CHALET" di PESCOCOSTANZO (AQ) per un costo complessivo di euro 220 per due camere comunicanti. Il proprietario (Sig. Nicola marito della signora intestataria dell'albergo) dice che per poter confermare la prenotazione vuole almeno il 50% dell'importo complessivo in anticipo a mezzo vaglia (che puntualmente eseguiamo per importo di euro 110). Per motivi di salute (mio figlio becca la varicella) non possiamo partire e telefoniamo per assicurarci di poter usufruire del pernottamento in una data successiva da concordare (si decide per maggio). Il signor Nicola dice che non ci sono problemi ma alla mia richiesta di inviarmi una email per conferma dello spostamento della prenotazione si rifiuta dicendo che li e' una persona d'onore e che non ce n'era bisogno. Bene a maggio non ci e' possibile andare per altri problemi sopraggiunti e disdiciamo la seconda prenotazione con la rassicurazione del famoso sig. Nicola che anche in seguito non ci sarebbero stati problemi nel recuperare l'importo anticipato. Oggi chiamo il signor Nicola per comunicargli la data da noi stabilita (sab 29 sett.) e lo stesso inizia ad inveire a telefono dicendo che era passato troppo tempo che non mi riteneva una persona seria solo perche' ho lasciato trascorrere (secondo lui) troppo tempo da Maggio ad oggi (per la serie solo sue mesi!!!) e che avevo perso la caparra e non mi voleva nella sua struttura... DITEMI VOI COME FARE VALERE I MIEI DIRITTI SIA DI CONSUMATORE UMILIATO SIA DI CITTADINO MALTRATTATO con la sola colpa di avere telefono dopo due mesi (DICO DUE MESI NON DUE ANNI). IL gentilissimo Signor NICOLA ritiene che e' trascorso troppo tempo e che non e' tenuto a far valere i soldi che si e' gia' intascato da MARZO come validi per soggiornare. TUTTO CIO' E' LECITO? Sinceramente ora vorrei, anche se per solo 110 euro, avere il rimborso per come sono stato trattato e per una questione di PRINCIPIO. Attendo vostre preziose indicazione. GRAZIE.
Luigi, da Salerno

Risposta ADUC
Dovrebbe innanzitutto verificare cosa prevede il regolamento dell'albergo in ordine alla restituzione della caparra e modifica della prenotazione. Dovrebbe inoltre verificare quali sono gli usi locali, informandosi presso l'ente locale del turismo e, se del caso, avanzare le sue richieste con raccomandata AR di messa in mora: clicca qui
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