Venerdì 5 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

21 agosto 2007
Domanda 21 agosto 2007
Il 16 Aprile 2007 io e mia figlia di 5 anni partivamo per la vacanza di 1 settimana in un villaggio turistico a Fuerteventura. Arrivati all'aeroporto di fuerte ventura, però, troviamo l'amara sorpresa che l'unica valigia imbarcata non era arrivata da lì si apre il famoso pir e per noi la rilassante vacanza si trasforma in una continua ricerca del bagaglio smarrito e del necessario da acquistare, senza così usufruire dell'unica vacanza premio concessaci da più di 5 anni... inoltre in tale bagaglio smarrito c'era anche un vaccino che deve essere mantenuto alla temperatura di 4°C (del valore di 150 euro). Dopo più di 5 giorni ci vediamo recapitare la nostra valigia in albergo, senza scuse o rimborsi... oltre ad avere la valigia rovinata ed effrazionata il giorno dopo la reimbarchiamo ancora più piena e pesante dell'andata cariche come somari. In segutio ho chiesto il rimborso sia alla assicurazione del tour operator che della compagnia aerea, il primo dice che non può pagare oltre le 310 euro-persona, mentre la seconda ci offre la stessa cifra-persona per il risarcimento del danno dichiarando che il vaccino andava per legge portato a mano e non imbarcato. Nel ringraziarVi per l'attenzione vorrei sapere se mi consigliate di ricorrere al giudice di pace e se avete Voi già una associazione o un legale che possa consigliarmi. Cordiali Saluti.
Federica, da Montecompatri

Risposta ADUC
I suoi diritti, oltre che dal contratto specifico (e da eventuali assicurazioni sottoscitte insieme ad esso), sono sanciti dalla carta dei diritti del passeggero. L'entita' del risarcimento richiedibile dipende dall'adesione o meno della compagnia aerea alla CONVENZIONE DI MONTREAL. Invii una messa in mora seguita, nel caso non giungesse risposta o la stessa fosse insoddisfacente o non rispettosa dei suoi diritti, da una conciliazione presso il giudice di pace. Trova informazioni e riferimenti qui: clicca qui
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →