Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

19 marzo 2001
Domanda 19 marzo 2001
Cara Aduc,
prima del 10 ottobre 2000 ho sottoscritto con Infostrada un servizio per navigare in internet con tariffa FLAT(Libero@sogno) a lire 20.000+iva mensili dalle ore 21.00 alle ore 8.00 nei giorni feriali e tutto il giorno di sabato domenica e festivi.
Qualche giorno fa Infostrada a mandato una lettera a tutti gli utenti aderenti alla mia stessa offerta spiegnado che il servizio era cambiato. Dal 15 aprile infatti si naviga con tariffa flat dalle ore 18.30 alle 8.00 piu’ sab. dom. e festivi, ma al costo di lire 35.000, con un aumento quindi di 15.000£ per due ore in piu di navigazione giornaliera contro il 75% di aumento!! Al cliente sono lasciate due alternative: o pagare di piu’ oppure recedere con effetto immediato. L'arroganza e l'unilateralita’ dell'imposizione e’ palese, e l'utilita’ dell'offerta e’ a solo vantaggio dell'operatore di tlc. Il caso ha suscitato notevoli polemiche, e’ presente anche un articolo nella PRIMA pagina di punto informatico (http://punto-informatico.it/).
Chiedo alla vostra associazione come noi moltissimi clienti della societa’ Infostrada possiamo al meglio tutelare i nostri interessi.
La questione e’ regolata dall'articolo 5.1 del contratto di fornitura che Infostrada sottopone uniformemente a tutti i clienti: "Infostrada potra’ modificare le specifiche tecniche dei servizi, aggiornare i corrispettivi per i servizi nonche’ variare le presenti Condizioni Generali, per sopravvenute e comprovate esigenze tecniche, economiche e gestionali, che dovranno essere specificatamente indicate nella comunicazione inviata al Cliente."
Ebbene Infostrada nelle sue migliaia di lettere inviate non ha mai citato nessun motivo sopravvenuto e si rifiuta di fornite tali informazioni, evidentemente non ne ha!
Il carattere necessario di tali indicazioni e’ palesato dalla disciplina sulle clausole abusive nei contratti per adesione con il consumatore. A nulla avrebbe obbligato un contratto che avesse permesso ad Infostrada di cambiare in melieus e in pejus arbitrariamente le condizioni di servizio!
Vi ringrazio per ogni indicazione che saprete darmi circa il modo piu corretto di procedere contro questo abuso di posizione contrattuale dominante perpetrato ai danni di un consistente numero di utenti e soprattutto contro la diffusione a prezzi accessibili dell'informazione e della liberta’ di comunicazione, in nome del profitto.

Risposta ADUC
Sulla base di quanto citato, sembrerebbe che la variazione fosse legittima: la condizione e' talmente generica ed omnicomprensiva! Tuttavia, occorre fare una valutazione in piu': infatti, per quanto concerne la contestabilita' o meno, dipende dal tipo di accordo contrattuale. Se il servizio ha una durata minima, in tal caso non c'e' un periodo minimo di riferimento e le condizioni contrattuali possono venire modificate in termini liberi, purche' con adeguato preavviso.
A seconda del caso, potra' recedere -in caso non apprezzi le condizioni- oppure contestare il comportamento giudicato illegittimo (se il periodo minimo di durata fosse previsto), tramite raccomandata A/R e poi rivolgendosi al giudice di pace.
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