Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

18 agosto 2007
Domanda 18 agosto 2007
Cara ADUC, tra meno di 3 settimane mi sposo. In un noto atelier della mia citta' ho provato e ordinato il mio abito gia' 3 mesi fa. La sarta dell'atelier ha provveduto a prendere le misure per poter ordinare, presso la casa madre, l'abito corretto (quello in prova aveva il corpino troppo stretto, mentre la gonna era PERFETTA). I primi di Luglio sono andata a fare la prima prova con l'abito nuovo, il corpino era poco piu' grande di quel che serviva, mentre la gonna era di almeno 3 taglie piu' grande. Essendo gia' un abito "vaporoso", le tre taglie in piu' della gonna mi fanno sembrare una mongolfiera capovolta. Inoltre, alcuni drappeggi che erano nell'originale e che mi avevano assicurata potessero essere riprodotti (mi hanno suggerito loro stesse di ritirarlo senza drappeggi in modo da poter poi scegliere se e dove riproporli senza rischio di "rovinare" l'abito) non c'e' stato verso di ricrearli come nell'originale. La sarta mi ha assicurato che nel giro di pochi giorni, ritoccando l'abito, avrebbe rimesso a posto ogni cosa, mi hanno dato appuntamento quindi per il 28 Agosto. Inizialmente ho accettato, poi mi sono resa conto che avrei "scoperto" il risultato a soli 4 giorni dal mio matrimonio e li ho richiamati per anticipare l'appuntamento.
Dopo alterne discussioni e mia insistenza sono riuscita a farmi anticipare l'appuntamento al 6 Agosto, per la sola prova della gonna. Purtroppo, come temevo,.
1. Non avevano ancora fatto nessun tipo di lavoro sulla gonna a parte restringere il giro vita;.
2. Il risultato e' terribile, perche' non solo la gonna e' a mongolfiera, ma ci sono sbuffi e sbuffetti di stoffa in tutto il giro vita.
3. I drappeggi che tanto mi hanno colpita nell'abito di prova, non sono assolutamente riusciti a riporli e mi hanno praticamente detto che non sara' possibile per loro ricrearli.
Premesso che nel contratto non e' previsto il recupero della caparra (1500&euro);, ma che e' specificato che il cliente, al momento del ritiro, DEVE verificare che l'abito corrisponda a quanto ordinato, quali sono i miei diritti?
Posso rescindere il contratto senza incorrere in penali? Anzi, posso richiedere la caparra gia' versata ed eventualmente il risarcimento dei danni morali ed economici derivanti da questo? Dovendo andare a cercare un abito a pochi giorni dal matrimonio (in questo momento sono tutti in ferie e rientrano solo a fine agosto), e vedano gia' acquistato degli accessori (scarpe, lingerie), adatte a quell'abito..?
Grazie.
Francesca, da Palermo

Risposta ADUC
La possibilita' di rescindere dal contratto chiedendo indietro la caparra piu' il danno (oppure, in alternativa, la caparra raddoppiata) dipende dalla possibilita' di contestare al negozio una INADEMPIENZA, ovvero il mancato rispetto di quanto pattuito (codice civile art.1453 e segg.). Ovviamente questa, a sua volta, dipende da quanto e' dettagliato il contratto (il dettaglio puo' consistere anche nel riferimento ad un preciso modello su un catalogo). In alternativa -magari qualora il modello resti quello, ma con modifiche che lo hanno reso diverso da quello scelto- potrebbe essere valutata la possibilita' di contestare il vizio (di conformita' o di produzione), che puo' portare alla stessa conseguenza (risoluzione contrattuale). Cio' per quanto dispone il codice del consumo agli art.128 e segg. In ambedue i casi e' bene che invii una raccomandata a/r di messa in mora. Questi i link di sua utilita':
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