Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
18 agosto 2007
Ho partecipato ad un viaggio organizzato dalla Eden Viaggi a Varadero (Cuba) dal 5 al 13 agosto 2007.
Il viaggio consisteva nel viaggio aereo, trasporti e formula " tutto incluso" presso l'albergo "Coralia Club Playa de Oro" di Varadero.
A parte il cattivo servizio dell'albergo igiene, vivande, animazione scadente e servizio camere sul quale in questo momento non voglio soffermarmi, e' successo quanto segue durante il viaggio di ritorno.
Siamo stati prelevati dall'albergo con pullman diretto all'aeroporto di Varadero alle ore 21,30 (ora locale) del giorno 12 agosto per imbarcarci sul volo I9 489 della compagnia "Air Italy" con partenza prevista alle ore 01,30 del giorno 13 agosto con uno scalo a Cancan (Messico) ed arrivo previsto a Milano Malpensa il 13 agosto ore 17,30 (ora italiana).
Al ceck-in non sono stati assegnati posti sull'aereo creando gia' in partenza un leggero caos tra i passeggeri all'imbarco per garantirsi un posto vicino ai compagni di viaggio sull'aereo.
Allo scalo a Cancun non abbiamo potuto conservare il posto precedentemente "conquistato" all'imbarco precedente.
Dopo circa un ora di volo dal decollo da Cancun veniamo avvisati che l'aereo sta facendo rientro all'aeroporto di Cancun per un guasto tecnico.
Nell'attesa del permesso di atterrare sorvoliamo i cieli di Cancun per diverso tempo.
Finalmente atterrati a Cancun rimaniamo circa 2 ore prigionieri nell'aereo in quanto (ci hanno detto" che le autorita' messicane non ci davano il permesso di scendere a terra.
Dopo due ore ci fanno sbarcare e ci fanno attendere in un gate dell'aeroporto.
Passata qualche ora iniziamo ad innervosirci e cerchiamo di avere qualche notizia in piu' sulla nostra sorte (circa 300 persone compresi anziani e bambini).
Non ci lasciavano uscire dalla sala di aspetto e non ci davano niente da mangiare e da bere. Dopo ripetute lamentele finalmente arrivano i viveri (a pagamento e con prezzi folli).
Molti dei passeggeri pero' non avevano denaro contante per acquistarli). Nel frattempo iniziano ad arrivare notizie sulla nostra sorte. Ogni tanto appariva qualcuno a darci versioni diverse su cio' che ci attendeva. Dopo circa cinque ore di "sequestro" nell'aeroporto cedo alla fame e spendo 9,00 € per un panino e una bottiglietta di acqua. Ormai stremati e con il sistema nervoso a pezzi non ci rimane altro che aspettare e sperare che la notizia che ci portano in un albergo per ristorarci sia vera. Passano altre 3 ore e " finalmente ci consegnano un sacchetto viveri a persona (un panino, una bibita, un sacchetto di patatine ultra piccanti e una tavoletta di cioccolato dietetico). Capiamo che questo e' arrivato grazie all'interessamento del console italiano (alcuni di noi dopo alcune ore si sono messi in contatto con la Farnesina). Dopo essere stati letteralmente sequestrati per piu' di 8 ore veniamo a sapere (dal consolato italiano) che non potevano trattenerci chiusi in una saletta ma ci dicono che e' stata una scelta della compagnia aerea per evitare che ci si disperdesse per l'aeroporto. Finalmente annunciano che l'aereo e' stato riparato e che ci rifanno salire a bordo.
Ancora caos per aggiudicarsi un posto sull'aereo e finalmente ripartiamo.
Trattati male dall'equipaggio (tranne che dal responsabile che continua a scusarsi) ci consegnano un pasto freddo (un altro panino, due foglie di insalata e un tortino) affamato gli chiedo se e' possibile avere qualcosa in piu' e me lo negano.
Atterriamo finalmente con il sistema nervoso a pezzi, molto piu' stressati di quando si era partiti alle 9,00 del 14 agosto e come ultima beffa aspettiamo per piu' di un'ora l'arrivo dei bagagli.
E pensare che sono andato in vacanza per recuperare le forze e togliermi di dosso lo stress di un anno di lavoro e di gravi problemi familiari.
Posso a questo punto chiedere un risarcimento danni al Tour Operator (Eden Viaggi) o alla compagnia aerea (Air Italy) per vacanza rovinata, sequestro di persona e danno biologico?
Francesco, da Milano
Il viaggio consisteva nel viaggio aereo, trasporti e formula " tutto incluso" presso l'albergo "Coralia Club Playa de Oro" di Varadero.
A parte il cattivo servizio dell'albergo igiene, vivande, animazione scadente e servizio camere sul quale in questo momento non voglio soffermarmi, e' successo quanto segue durante il viaggio di ritorno.
Siamo stati prelevati dall'albergo con pullman diretto all'aeroporto di Varadero alle ore 21,30 (ora locale) del giorno 12 agosto per imbarcarci sul volo I9 489 della compagnia "Air Italy" con partenza prevista alle ore 01,30 del giorno 13 agosto con uno scalo a Cancan (Messico) ed arrivo previsto a Milano Malpensa il 13 agosto ore 17,30 (ora italiana).
Al ceck-in non sono stati assegnati posti sull'aereo creando gia' in partenza un leggero caos tra i passeggeri all'imbarco per garantirsi un posto vicino ai compagni di viaggio sull'aereo.
Allo scalo a Cancun non abbiamo potuto conservare il posto precedentemente "conquistato" all'imbarco precedente.
Dopo circa un ora di volo dal decollo da Cancun veniamo avvisati che l'aereo sta facendo rientro all'aeroporto di Cancun per un guasto tecnico.
Nell'attesa del permesso di atterrare sorvoliamo i cieli di Cancun per diverso tempo.
Finalmente atterrati a Cancun rimaniamo circa 2 ore prigionieri nell'aereo in quanto (ci hanno detto" che le autorita' messicane non ci davano il permesso di scendere a terra.
Dopo due ore ci fanno sbarcare e ci fanno attendere in un gate dell'aeroporto.
Passata qualche ora iniziamo ad innervosirci e cerchiamo di avere qualche notizia in piu' sulla nostra sorte (circa 300 persone compresi anziani e bambini).
Non ci lasciavano uscire dalla sala di aspetto e non ci davano niente da mangiare e da bere. Dopo ripetute lamentele finalmente arrivano i viveri (a pagamento e con prezzi folli).
Molti dei passeggeri pero' non avevano denaro contante per acquistarli). Nel frattempo iniziano ad arrivare notizie sulla nostra sorte. Ogni tanto appariva qualcuno a darci versioni diverse su cio' che ci attendeva. Dopo circa cinque ore di "sequestro" nell'aeroporto cedo alla fame e spendo 9,00 € per un panino e una bottiglietta di acqua. Ormai stremati e con il sistema nervoso a pezzi non ci rimane altro che aspettare e sperare che la notizia che ci portano in un albergo per ristorarci sia vera. Passano altre 3 ore e " finalmente ci consegnano un sacchetto viveri a persona (un panino, una bibita, un sacchetto di patatine ultra piccanti e una tavoletta di cioccolato dietetico). Capiamo che questo e' arrivato grazie all'interessamento del console italiano (alcuni di noi dopo alcune ore si sono messi in contatto con la Farnesina). Dopo essere stati letteralmente sequestrati per piu' di 8 ore veniamo a sapere (dal consolato italiano) che non potevano trattenerci chiusi in una saletta ma ci dicono che e' stata una scelta della compagnia aerea per evitare che ci si disperdesse per l'aeroporto. Finalmente annunciano che l'aereo e' stato riparato e che ci rifanno salire a bordo.
Ancora caos per aggiudicarsi un posto sull'aereo e finalmente ripartiamo.
Trattati male dall'equipaggio (tranne che dal responsabile che continua a scusarsi) ci consegnano un pasto freddo (un altro panino, due foglie di insalata e un tortino) affamato gli chiedo se e' possibile avere qualcosa in piu' e me lo negano.
Atterriamo finalmente con il sistema nervoso a pezzi, molto piu' stressati di quando si era partiti alle 9,00 del 14 agosto e come ultima beffa aspettiamo per piu' di un'ora l'arrivo dei bagagli.
E pensare che sono andato in vacanza per recuperare le forze e togliermi di dosso lo stress di un anno di lavoro e di gravi problemi familiari.
Posso a questo punto chiedere un risarcimento danni al Tour Operator (Eden Viaggi) o alla compagnia aerea (Air Italy) per vacanza rovinata, sequestro di persona e danno biologico?
Francesco, da Milano
Risposta ADUC
In questo caso i danni vanno chiesti al tour operator, visto che il viaggio aereo era compreso nel pacchetto. Invii loro una messa in mora, descrivendo succintamente i fatti e quantificando soggettivamente il danno. Successivamente, qualora la risposta non giungesse o fosse negativa, dovra' tentare una conciliazione presso il giudice di pace o la locale camera di commercio. Puo' usare questa modulistica:
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