Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
16 agosto 2007
Buongiorno.
Vorrei raccontarvi la mia sgradevole quanto umiliante esperienza che ho avuto, insieme alla mia famiglia, al supermercato LIDL di via Martiri della Liberta' a Fidenza (PR).
Dopo avervi trascorso circa un'ora a fare i soliti acquisti che fa ogni famiglia, e dopo aver effettuato il pagamento alla cassa (circa 100 &euro);, vengo fermato dalla guardia (cosiddetta) del negozio, il quale mi invita a seguirlo nel bagno dei clienti (a 5 m. dalla cassa) dicendomi che e' vietato introdurre zaini (che non avevo, visto che lo aveva mia moglie) all'interno del supermercato, e intimandomi di vuotare le tasche dei pantaloncini, essendo lui sicuro che io avessi rubato delle batterie stilo. Quando gli ho dimostrato di non avere niente in tasca, se non i miei oggetti strettamente personali, mi ha detto abbastanza sgarbatamente che me ne potevo andare. E quando mia moglie ha saputo i particolari, vedendomi stravolto, si e' giustamente indignata invitando la suddetta guardia e la cassiera che si era intromessa a vergognarsi di trattare la gente onesta come delinquenti, peraltro davanti a decine di persone in coda e specialmente in presenza di mia figlia di 7 anni.
Dicendo che noi in quel posto non ci avremmo piu' messo piede, ci siamo avviati col carrello verso la nostra vettura. Giunti al parcheggio mia moglie si sente chiamare dalla guardia di prima, che le ordinava di aprire lo zaino. Mia moglie, ormai furente, glielo consegnava, ma nello stesso attimo io gli ho detto che se aprendolo non trovava le prove, lo avrei denunciato. A queste parole la guardia riconsegnava lo zaino a mia moglie senza aprirlo.
Concludendo, mi sono sentito profondamente offeso ed umiliato, insieme alla mia famiglia, perr essere stato trattato come un volgare ladro. Sono solo un cittadino onesto che lavora e paga le tasse, Ed io e mia moglie, che e' un'insegnante, come spiegheremo cosa e' successo a nostra figlia che si e' trattato di un LORO errore?
Un' ultima cosa: all' ingresso del supermercato non c'era nemmeno l'ombra di un cartello col divieto di introdurre zaini. In piu' non ci hanno nemmeno chiesto scusa.
Cosa posso fare per difendere i miei (e quelli degli altri) diritti di consumatore?
Grazie.
Manuel, da Salsomaggiore Terme/Parma
Vorrei raccontarvi la mia sgradevole quanto umiliante esperienza che ho avuto, insieme alla mia famiglia, al supermercato LIDL di via Martiri della Liberta' a Fidenza (PR).
Dopo avervi trascorso circa un'ora a fare i soliti acquisti che fa ogni famiglia, e dopo aver effettuato il pagamento alla cassa (circa 100 &euro);, vengo fermato dalla guardia (cosiddetta) del negozio, il quale mi invita a seguirlo nel bagno dei clienti (a 5 m. dalla cassa) dicendomi che e' vietato introdurre zaini (che non avevo, visto che lo aveva mia moglie) all'interno del supermercato, e intimandomi di vuotare le tasche dei pantaloncini, essendo lui sicuro che io avessi rubato delle batterie stilo. Quando gli ho dimostrato di non avere niente in tasca, se non i miei oggetti strettamente personali, mi ha detto abbastanza sgarbatamente che me ne potevo andare. E quando mia moglie ha saputo i particolari, vedendomi stravolto, si e' giustamente indignata invitando la suddetta guardia e la cassiera che si era intromessa a vergognarsi di trattare la gente onesta come delinquenti, peraltro davanti a decine di persone in coda e specialmente in presenza di mia figlia di 7 anni.
Dicendo che noi in quel posto non ci avremmo piu' messo piede, ci siamo avviati col carrello verso la nostra vettura. Giunti al parcheggio mia moglie si sente chiamare dalla guardia di prima, che le ordinava di aprire lo zaino. Mia moglie, ormai furente, glielo consegnava, ma nello stesso attimo io gli ho detto che se aprendolo non trovava le prove, lo avrei denunciato. A queste parole la guardia riconsegnava lo zaino a mia moglie senza aprirlo.
Concludendo, mi sono sentito profondamente offeso ed umiliato, insieme alla mia famiglia, perr essere stato trattato come un volgare ladro. Sono solo un cittadino onesto che lavora e paga le tasse, Ed io e mia moglie, che e' un'insegnante, come spiegheremo cosa e' successo a nostra figlia che si e' trattato di un LORO errore?
Un' ultima cosa: all' ingresso del supermercato non c'era nemmeno l'ombra di un cartello col divieto di introdurre zaini. In piu' non ci hanno nemmeno chiesto scusa.
Cosa posso fare per difendere i miei (e quelli degli altri) diritti di consumatore?
Grazie.
Manuel, da Salsomaggiore Terme/Parma
Risposta ADUC
Crediamo che l'unica cosa, se si sente ingiuriato dal comportamento della guardia ed ha testimoni della pretestuosita' del suo operato, sia quella di procedere ad una querela penale. Ma l'accusato avra' comunque buon gioco nel dire che stava facendo il suo lavoro...
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