Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
15 agosto 2007
Gentili Signori, per questa estate io con la mia compagna e i nostri due figli piccoli, insieme ad un'altra coppia con altri due bambini abbiamo affittato una casa a S. Felice Circeo. La mia compagna insieme all'altra ragazza sono andate a vedere questa casa gia' (mi sembra) nel marzo scorso e l'hanno presa, versando la caparra. Il costo dell'affitto e', trattandosi di una casa abbastanza grande, di 3300 euro + consumi per tutto il mese di agosto. Al tempo la mia compagna era entusiasta, vista la vicinanza al mare e ad alcune strutture molto adatte a bambini come i nostri. Il costo non mi ha stupito perche' non e' la prima volta che affittiamo da quelle parti. Io sono ancora a a Roma in quanto lavoro, ma nei week end ci vado. Il primo weekend (4/5 agosto) ci sono andato e ho trovato una casa che farebbe invidia ai centri di accoglienza per immigrati clandestini. La casa e' ricavata (secondo me abusivamente) ad un piano piu' basso di quello stradale, i soffitti non mi sembra superino i 2.20 metri, i muri sono screpolati e cadenti, l'intonaco si stacca e per questo ci sono buchi nei muri. Molte finestre si chiudono male e come tende vengono usate delle coperte appese alla meglio a dei pali per tende che pendono (uno e' caduto la settimana scorsa), le porte verso l'esterno non si chiudono e quelle interne non hanno chiavi, tant'e' che ho dovuto mettere un cartello "libero / occupato" a quella di un bagno. L'arredamento e' praticamente inesistente, i letti sono delle reti di metallo di varia foggia con materassi diversi e vecchi, oltre che scomodi, i cuscini puzzano di muffa. Le stanze da letto hanno a malapena qualche comodino rimediato (sembrano piu' sgabelli) e le abatjour sono dei semplici supporti con una lampadina scoperta sopra. Il soggiorno e' arredato con un divanetto in vimini largo ca 120 cm con le zampe rotte e riattaccate con del nastro, quindi inutilizzabile, una poltrona con l'imbottitura quasi assente, alcune sedie e un tavolo. Le lampadine erano quasi tutte fulminate. I rubinetti dei bagni fischiano molto forte quando li apri e lo scarico di un water funzionava a malapena perche' bisognava trovare dopo vari tentativi il punto di pressione corretto. Fortunatamente questi problemi idraulici sono stati momentaneamente risolti con l'intervento di un idraulico. Manco a dirlo la casa era lurida. Sarebbe molto semplice prendersela con la mia compagna, che ha visto la casa prima di versare la caparra, quindi per evitare problemi e farle fare le vacanze in pace non ho fatto niente, se non farglielo notare. Solo che nei giorni scorsi, aprendo l'ombrellone che si trova nella "veranda", si e' rotta una stecca e la mia compagna onestamente lo ha fatto presente ai proprietari. Dopo qualche giorno si sono presentati con uno scontrino risalente al 2006 emesso da un negozio di mobili per l'importo di 300 euro, senza alcuna specifica sul materiale acquistato. Probabilmente e' un buon ombrellone, ma il costo mi sembra esagerato e mi puzza un po' di (ulteriore) fregatura. Per cui vi chiedo se e' possibile in qualche modo "protestare" per le condizioni della casa ed esigere un rimborso legalmente, anche se la casa era stata visionata precedentemente.
Vi ringrazio, come al solito.
Giuseppe, da Roma
Vi ringrazio, come al solito.
Giuseppe, da Roma
Risposta ADUC
Le consigliamo di inviare al proprietario dell'appartamento una raccomandata ar di messa in mora in cui chiede un rimborso per le cattive qualita' dell'immobile e per il disagio subito. Qui di seguito il modello di lettera:
clicca qui
clicca qui
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti