Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
14 agosto 2007
Mia moglie ed io, in data 9 agosto 2007, interessati all'acquisto di una villa a schiera, su suggerimento dell'agenzia immobiliare che proponeva la vendita, abbiamo firmato una proposta di acquisto dell'immobile. In tale proposta veniva stabilito che ci impegnavamo a dare una certa somma all'atto dell'accettazione alla proprieta'.
In data 10 agosto, nella mattinata quindi successiva alla firma della proposta in argomento, ho telefonato presso l'agenzia immobiliare al fine di tenere sospesa la proposta in quanto desideravo una consulenza tecnica per alcuni lavori da eseguire nell'immobile.
Nella serata verso le ore 17,30, venivo chiamato dalla consulente immobiliare che mi comunicava l'accettazione della proposta e pertanto mi invitava a passare presso la loro agenzia per versare un acconto per l'avvenuta accettazione da parte della proprieta'.
Mi sono recato presso l'agenzia immobiliare dove rappresentavo che il loro comportamento era stato scorretto in quanto desideravo avere il parere da parte di un tecnico prima di far accettare la prospettare la proposta di acquisto alla proprieta'.
L'agenzia immobiliare mi rendeva noto che la proposta era gia' stata accettata dalla proprieta', e senza alcuna alternativa di tornare indietro mi richiedeva l'emissione di un assegno per l'accettazione della proposta da dare alla proprieta' e un ulteriore assegno quale compenso di agenzia come stabilito nelle forme della proposta d'acquisto immobiliare.
Nella mattinata del 12 agosto, casualmente io e mia moglie incontravamo il signor. "Rossi", comproprietario, con la moglie, dell'immobile in argomento. Dopo i convenevoli saluti ci riferiva che era stupito della celerita' di come si era svolto il tutto. Nell'occasione mi asseriva, inoltre, che la firma di accettazione sulla proposta l'aveva firmata solo nel pomeriggio del 10 agosto u. s. e in assenza della propria consorte di aver apposta lui la firma per l'interessata.
Per quanto sopra descritto vi chiedo se sono nelle condizioni di annulare la proposta di acquisto immobiliare e nel contempo richiedere la restituzione delle somme versate in quanto la firma di una della parte venditrice e' falsa.
Nel ringraziarvi porgo distinti saluti.
Nivardo, da Condove
In data 10 agosto, nella mattinata quindi successiva alla firma della proposta in argomento, ho telefonato presso l'agenzia immobiliare al fine di tenere sospesa la proposta in quanto desideravo una consulenza tecnica per alcuni lavori da eseguire nell'immobile.
Nella serata verso le ore 17,30, venivo chiamato dalla consulente immobiliare che mi comunicava l'accettazione della proposta e pertanto mi invitava a passare presso la loro agenzia per versare un acconto per l'avvenuta accettazione da parte della proprieta'.
Mi sono recato presso l'agenzia immobiliare dove rappresentavo che il loro comportamento era stato scorretto in quanto desideravo avere il parere da parte di un tecnico prima di far accettare la prospettare la proposta di acquisto alla proprieta'.
L'agenzia immobiliare mi rendeva noto che la proposta era gia' stata accettata dalla proprieta', e senza alcuna alternativa di tornare indietro mi richiedeva l'emissione di un assegno per l'accettazione della proposta da dare alla proprieta' e un ulteriore assegno quale compenso di agenzia come stabilito nelle forme della proposta d'acquisto immobiliare.
Nella mattinata del 12 agosto, casualmente io e mia moglie incontravamo il signor. "Rossi", comproprietario, con la moglie, dell'immobile in argomento. Dopo i convenevoli saluti ci riferiva che era stupito della celerita' di come si era svolto il tutto. Nell'occasione mi asseriva, inoltre, che la firma di accettazione sulla proposta l'aveva firmata solo nel pomeriggio del 10 agosto u. s. e in assenza della propria consorte di aver apposta lui la firma per l'interessata.
Per quanto sopra descritto vi chiedo se sono nelle condizioni di annulare la proposta di acquisto immobiliare e nel contempo richiedere la restituzione delle somme versate in quanto la firma di una della parte venditrice e' falsa.
Nel ringraziarvi porgo distinti saluti.
Nivardo, da Condove
Risposta ADUC
Non siamo in grado di dirle se le richieste dell'agenzia siano legittime o meno. Verifichi il contenuto della proposta di acquisto da lei sottoscritta e valuti se esiste o meno la concreta possibilita' di dimostrare la falsita' della firma apposta sull'atto di accettazione, che eventualmente potra' far valere per annullare l'operazione di acquisto dell'immobile.
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