Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
12 agosto 2007
Carissima ADUC Vi ho gia' scritto altre volte riguardo al presente quesito, ma ora porgendovi un'altra domanda.
Da una vostra precedente risposta inerente lo stato di taratura di un autovelox, mi e' stato comunicato che la sola mancanza del certificato di taratura dello strumento non sarebbe stata idonea per procedere ad un ricorso.
fermo restando che altri motivi intercorrono per il ricorso gia' presentato al GdP, facendo diverse ricerche su internet ho riscontrato che nonostante la circolare del ministero delle infrastrutture e compagnia varia del 30 giugno 2005, e' stato riconosciuto l'obbligo del certificato di taratura che deve essere rilasciato da centri metrologici accreditati SIT.
La legge in riguarda dice che gli strumenti per cui si ha l'obbligo di effettuare la taratura sono solo quegli strumenti che non misurano la velocita', (peso, massa, temperatura, spazio, tempo etc) Visto la professione che occupo e le conoscenze fisiche in mio possesso, derivate da anni di studio tecnico/scientifico, mi portano a confermare, come gia' pensavo, che la velocita' non e' una grandezza diretta, ossia direttamente calcolata dagli autovelox, bensi' il prodotto tra lo spazio intercorso ed il tempo impiegato.
rientrando pienamente tra gli strumenti di cui all'attuale Legge.
Dopo aver riassunto le mie idee, vi chiedo: avendo visitato dei siti che pubblicano copie dei certificati di taratura rilasciati dai centri SIT su strumenti autovelox dello stesso tipo di cui il sottoscritto e' interessato, ho notato che ognuno di essi, l'ultimo rilasciato proprio nel 2007, in ognuno di detti certificati di taratura e' contenuto il numero di matricola dello strumento, come cosi' deve essere.
Visto che sul verbale a me notificato non e' descritto ne comunicato nessun numero di matricola dello strumento utilizzato, ma solamente il numero di omologazione del ministero dei trasporti),soltanto per il modello e il tipo), quali comportamenti potrei adottare in sentenza per far prevalere i miei diritti, visto che non ho alcuna certezza dello strumento utilizzato per rilevarmi l'infrazione commessa?
Sentiti Saluti e Grazie.
Domenico, da Ravanusa
Da una vostra precedente risposta inerente lo stato di taratura di un autovelox, mi e' stato comunicato che la sola mancanza del certificato di taratura dello strumento non sarebbe stata idonea per procedere ad un ricorso.
fermo restando che altri motivi intercorrono per il ricorso gia' presentato al GdP, facendo diverse ricerche su internet ho riscontrato che nonostante la circolare del ministero delle infrastrutture e compagnia varia del 30 giugno 2005, e' stato riconosciuto l'obbligo del certificato di taratura che deve essere rilasciato da centri metrologici accreditati SIT.
La legge in riguarda dice che gli strumenti per cui si ha l'obbligo di effettuare la taratura sono solo quegli strumenti che non misurano la velocita', (peso, massa, temperatura, spazio, tempo etc) Visto la professione che occupo e le conoscenze fisiche in mio possesso, derivate da anni di studio tecnico/scientifico, mi portano a confermare, come gia' pensavo, che la velocita' non e' una grandezza diretta, ossia direttamente calcolata dagli autovelox, bensi' il prodotto tra lo spazio intercorso ed il tempo impiegato.
rientrando pienamente tra gli strumenti di cui all'attuale Legge.
Dopo aver riassunto le mie idee, vi chiedo: avendo visitato dei siti che pubblicano copie dei certificati di taratura rilasciati dai centri SIT su strumenti autovelox dello stesso tipo di cui il sottoscritto e' interessato, ho notato che ognuno di essi, l'ultimo rilasciato proprio nel 2007, in ognuno di detti certificati di taratura e' contenuto il numero di matricola dello strumento, come cosi' deve essere.
Visto che sul verbale a me notificato non e' descritto ne comunicato nessun numero di matricola dello strumento utilizzato, ma solamente il numero di omologazione del ministero dei trasporti),soltanto per il modello e il tipo), quali comportamenti potrei adottare in sentenza per far prevalere i miei diritti, visto che non ho alcuna certezza dello strumento utilizzato per rilevarmi l'infrazione commessa?
Sentiti Saluti e Grazie.
Domenico, da Ravanusa
Risposta ADUC
Il gdp ha i poteri per imporre la produzione in udienza di tutti i certificati necessari alle verifiche.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →
Potrebbe interessarti