Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
10 agosto 2007
Cara ADUC, ho un regolare contratto di affitto di quattro anni, per la casa in cui vivo, registrato presso l'agenzia delle entrate di Nola. Il contratto scade tra due anni ed il padrone di casa ha gia' espresso, solo verbalmente, la volonta' di non volerlo rinnovare una volta scaduto. Volevo sapere cosa posso fare per rimanere ancora nella casa dove vivo, avendo anche una sorella invalido civile al 100% che vive con me e alla quale un ulteriore trasferimento non gioverebbe da un punto di vista sia fisico che psicologico.
I contratti di affitto per abitazioni, stipulati per quattro anni sono per legge rinnovati automaticamente per altri quattro anni, previo aumento del canone mensile?
Se si di quanto puo' essere aumentato il canone di affitto rispetto a quello che si pagava nei quattro anni precedenti? Esiste un tetto massimo per legge?
Se per legge il padrone di casa ha la facolta' di non volere rinnovare il contratto, con quanto tempo di preavviso e soprattutto con quale modalita' mi deve fare presente le sue intenzioni?
Ha valenza legale esporre le proprie intenzioni solo verbalmente?
Spero possiate dare risposta ai miei dubbi. Nel ringraziarvi della cortese attenzione porgo i miei piu' distinti saluti.
Giorgio, da Acerra/Napoli
I contratti di affitto per abitazioni, stipulati per quattro anni sono per legge rinnovati automaticamente per altri quattro anni, previo aumento del canone mensile?
Se si di quanto puo' essere aumentato il canone di affitto rispetto a quello che si pagava nei quattro anni precedenti? Esiste un tetto massimo per legge?
Se per legge il padrone di casa ha la facolta' di non volere rinnovare il contratto, con quanto tempo di preavviso e soprattutto con quale modalita' mi deve fare presente le sue intenzioni?
Ha valenza legale esporre le proprie intenzioni solo verbalmente?
Spero possiate dare risposta ai miei dubbi. Nel ringraziarvi della cortese attenzione porgo i miei piu' distinti saluti.
Giorgio, da Acerra/Napoli
Risposta ADUC
La volonta' di non rinnovare il contratto deve essere manifestata con raccomandata ar inviata almeno sei mesi dalla scadenza, e deve essere motivata. Se la ragione del diniego del rinnovo non rientra tra quelle elencate nella legge 431/98, la disdetta e' illegittima. Il rinnovo automatico per i successivi quattro anni prevede il mantenimento delle stesse condizioni contrattuali precedentemente pattuite, salvo l'aumento dovuto all'indice Istat, se richiesto.
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