Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
9 agosto 2007
Cara Aduc, nel mese di aprile 2005 ho ricevuto un accredito sul mio conto corrente bancario di circa 1.450,00 euro proveniente dalla Direzione Provinciale del Tesoro. Non sapendo il motivo del pagamento, ho ipotizzato si trattasse di arretrati di un contratto scuola del 2000/2001 poiche', in quel periodo, ho prestato servizio in una segreteria scolastica. A maggio 2006 mi arriva un altro accredito di soli 43,00 euro e questa volta ricevo anche un cedolino di stipendio in cui risultano i miei dati anagrafici e bancari corretti, ma riferiti all'a. s. 2004/2005 e per un lavoro di insegnante. A quel punto mi sono resa conto che doveva esserci stato un errore di persona. Mi sono, pertanto, attivata e parlando al telefono con la responsabile del servizio ho scoperto che nella loro banca dati risulta un'altra persona con il mio stesso nome e cognome! Decido di restituire immediatamente l'intero importo e mando una lettera raccomandata con cui autorizzo il recupero della somma a mezzo banca e chiedo la cancellazione dei miei dati per evitare problemi futuri. A distanza di una decina di giorni mi telefona un'impiegata della Direzione del Tesoro che mi informa che devo restituire altri 100 euro circa, poiche' a loro risultano due giorni di lavoro non effettuati. Protesto debolmente che non ne so niente, ma autorizzo il prelievo dal mio conto per chiudere la faccenda. E cosi' restituisco ad agosto 2006 circa 1.600,00 euro.
Non ricevo piu' pagamenti e penso di aver risolto la questione, quando a luglio c. a., mentre mi trovavo fuori citta', mi viene notificato un invito a rifondere al Servizio di Tesoreria Provinciale un credito erariale di piu' di 1.800,00 euro con termine 30 giorni per provvedere. Nell'estratto contabile allegato rilevo i miei dati anagrafici corretti, ma riferiti sempre all'a. s. 2004/2005 e per un lavoro da insegnante svolto in una scuola che non conosco. Inoltre ritrovo nel loro prospetto quei 100 euro in piu' che mi avevano gia' tolto. Ho chiesto alla Direzione del Tesoro l'annullamento del procedimento con lettera consegnata a mano, spiegando che non ho mai ricevuto quei soldi e che c'e' stato un errore di persona. Non ho ancora notizie e tra pochi giorni scade il termine dei 30 giorni. Che altro posso fare? Nell'invito al pagamento c'e' scritto che e' ammesso ricorso straordinario al Capo dello Stato da fare entro 120 giorni. Devo mettere un avvocato? Grazie infinite per i consigli che potrete darmi.
Emanuela, da Roma
Non ricevo piu' pagamenti e penso di aver risolto la questione, quando a luglio c. a., mentre mi trovavo fuori citta', mi viene notificato un invito a rifondere al Servizio di Tesoreria Provinciale un credito erariale di piu' di 1.800,00 euro con termine 30 giorni per provvedere. Nell'estratto contabile allegato rilevo i miei dati anagrafici corretti, ma riferiti sempre all'a. s. 2004/2005 e per un lavoro da insegnante svolto in una scuola che non conosco. Inoltre ritrovo nel loro prospetto quei 100 euro in piu' che mi avevano gia' tolto. Ho chiesto alla Direzione del Tesoro l'annullamento del procedimento con lettera consegnata a mano, spiegando che non ho mai ricevuto quei soldi e che c'e' stato un errore di persona. Non ho ancora notizie e tra pochi giorni scade il termine dei 30 giorni. Che altro posso fare? Nell'invito al pagamento c'e' scritto che e' ammesso ricorso straordinario al Capo dello Stato da fare entro 120 giorni. Devo mettere un avvocato? Grazie infinite per i consigli che potrete darmi.
Emanuela, da Roma
Risposta ADUC
Occorre che si opponga alla richiesta con un avvocato amministrativista, che chieda prima in via stragiudiziale poi semmai in quella giudiziale la sistemazione della vicenda e dell'errore.
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