Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
18 marzo 2001
Cara Aduc, dal 1.11.78 sono titolare di un contratto di locazione per un appartamento (civile abitazione) in regime di equo canone rinnovato tacitamente ad ogni scadenza fino al giorno d'oggi. Recentemente (ca. 15 giorni fa) ho ricevuto una lettera ordinaria da parte dell'amministratore del proprietario in cui mi ha chiesto di contattarlo. In tale occasione mi ha detto che l'equo canone non c'e’ piu’ e pertanto il proprietario intende stipulare un nuovo contratto d'affitto per effetto del quale il canone d'affitto salirebbe del 290%. Tale nuovo contratto entrerebbe in vigore il primo aprile p.v..
Ora, le mie domande sono:
- puo’ il proprietario aumentare l'affitto di un importo cosi’ rilevante a cosi breve scadenza?
- per quanto tempo posso restare in quest'appartamento al vecchio canone d'affitto prima di essere sfrattato?
- la legge 431/98 e’ applicabile al mio caso?
Ringrazio anticipatamente.
Ora, le mie domande sono:
- puo’ il proprietario aumentare l'affitto di un importo cosi’ rilevante a cosi breve scadenza?
- per quanto tempo posso restare in quest'appartamento al vecchio canone d'affitto prima di essere sfrattato?
- la legge 431/98 e’ applicabile al mio caso?
Ringrazio anticipatamente.
Risposta ADUC
E' vero che l'equo canone non c'e' piu' e che i contratti devono essere stipulati nuovamente secondo le nuove norme. Pero', questo va effettuato secondo disposizioni particolari -con raccomandata A/R di comunicazione- e comunque dalla effettiva scadenza naturale del contratto (salvo errore, dovrebbe scaderle nel 2002, con un rinnovo di 4 anni in 4, dal '78 in poi -salvi diversi accordi).
Consigliamo di rivolgersi immediatamente -e dunque con un certo anticipo rispetto alla scadenza naturale- ad un'associazione locale di inquilini: infatti, esistono piu' possibilita' (non solo la soluzione 4+4, a canone libero, ma anche contratti "calmierati" di 3+2 anni).
Consigliamo di rivolgersi immediatamente -e dunque con un certo anticipo rispetto alla scadenza naturale- ad un'associazione locale di inquilini: infatti, esistono piu' possibilita' (non solo la soluzione 4+4, a canone libero, ma anche contratti "calmierati" di 3+2 anni).
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