Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
9 agosto 2007
Nella mia provincia (Caltanissetta) la gestione delle acque e' passato dall'E. A. S. (il vecchio Ente Acquedotti Siciliano) alla nascente CaltAcqua, la quale, a partire da quest'anno ha gia' provveduto ad inviare a tutti gli utenti le cartelle di pagamento e i relativi bollettini postali pre-compilati con delle "presunte" letture effettuate da personale della stessa societa' e il relativo importo da pagare.
La novita' introdotta da CaltAcqua e' quella del cosiddetto "consumo standard" e cioe' ogni utente e' tenuto a pagare una cifra di poco superiore agli 80 euro a semestre per un consumo "presunto" di 120 mc di acqua, al di sopra del quale l'utente dovrebbe corrispondere un importo chiaramente superiore agli 80 euro.
Lo scorso mese di dicembre ho acquistato un appartamento che al momento dell'acquisto non era abitato ed e' rimasto tale fino allo scorso 5 luglio; pochi giorni fa e' arrivata la cartella di CaltAcqua che riferiva di una lettura del contatore effettuata in data 14 giugno 2007 e che richiedeva un pagamento di circa81 euro per il periodo gen-giu 2007.
Ho telefonato alla societa' in questione per chiedere chiarimenti e mi e' stato spiegato che a prescindere che io consumo o meno i 120 mc di acqua, dovro' OBBLIGATORIAMENTE pagare 80 euro a semestre a CaltAcqua.
In questo modo una famiglia composta da una sola persona come una famiglia composta da 4 persone il cui consumo nel semestre rimane al di sotto dei 120 mc di acqua pagheranno la stessa cifra. Per non parlare di chi ha un immobile che non utilizza e che deve comunque pagare oltre 160 euro l'anno per acqua mai consumata.
Come se cio' non bastasse a sentirsi truffati e derubati, quando telefono al "SERVIZIO CLIENTI" per cercare di capire perche' devo pagare 80 euro per non aver consumato nemmeno un litro d'acqua mi si risponde con tono arrogante che "son finiti i tempi dell'E. A. S. " e che "non e' affare loro se devo pagare per dell'acqua che non ho consumato" Se non e' "pizzo" questo...
Michelangelo, da Sommatino
La novita' introdotta da CaltAcqua e' quella del cosiddetto "consumo standard" e cioe' ogni utente e' tenuto a pagare una cifra di poco superiore agli 80 euro a semestre per un consumo "presunto" di 120 mc di acqua, al di sopra del quale l'utente dovrebbe corrispondere un importo chiaramente superiore agli 80 euro.
Lo scorso mese di dicembre ho acquistato un appartamento che al momento dell'acquisto non era abitato ed e' rimasto tale fino allo scorso 5 luglio; pochi giorni fa e' arrivata la cartella di CaltAcqua che riferiva di una lettura del contatore effettuata in data 14 giugno 2007 e che richiedeva un pagamento di circa81 euro per il periodo gen-giu 2007.
Ho telefonato alla societa' in questione per chiedere chiarimenti e mi e' stato spiegato che a prescindere che io consumo o meno i 120 mc di acqua, dovro' OBBLIGATORIAMENTE pagare 80 euro a semestre a CaltAcqua.
In questo modo una famiglia composta da una sola persona come una famiglia composta da 4 persone il cui consumo nel semestre rimane al di sotto dei 120 mc di acqua pagheranno la stessa cifra. Per non parlare di chi ha un immobile che non utilizza e che deve comunque pagare oltre 160 euro l'anno per acqua mai consumata.
Come se cio' non bastasse a sentirsi truffati e derubati, quando telefono al "SERVIZIO CLIENTI" per cercare di capire perche' devo pagare 80 euro per non aver consumato nemmeno un litro d'acqua mi si risponde con tono arrogante che "son finiti i tempi dell'E. A. S. " e che "non e' affare loro se devo pagare per dell'acqua che non ho consumato" Se non e' "pizzo" questo...
Michelangelo, da Sommatino
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