Giovedì 4 giugno 2026
Menu
Cara ADUC

Lettera del consumatore

8 agosto 2007
Domanda 8 agosto 2007
Cara ADUC, vengo a sottoporVi il contenzioso che sta contrapponendo i miei genitori alla RAI in merito al presunto mancato pagamento del canone dell'anno 2006.
I fatti: i miei genitori (abbonati RAI regolarmente paganti il canone da circa 40 anni) sono stati destinatari nel corso degli scorsi 20 mesi di ben 4 solleciti di pagamento per il presunto mancato pagamento del canone relativo all'anno 2006. Lo stesso canone e' stato pagato in data 30.01.2006 c/o tabaccheria abilitata quale punto LIS ed e' stata rilasciata regolare ricevuta di pagamento.
Alle prime due missive non e' stata data risposta alcuna, dopo la ricezione della terza, una telefonata all'ufficio regionale RAI di Bologna si concludeva con l'esortazione a conservare lo scontrino di a pagemtno allo scopo di evitare problemi e la comunicazione che la pratica sarebbe stata archiviata. Cosi non e' stato ed e' arrivata la quarta richiesta di pagamento a distanza di due mesi: a questa si e' replicato inviando, come da istruzioni indicato sul sollecito, a mezzo fax copia dello scontrino di pagamento ed una lettera di accompagnamento al numero dell'ufficio abbonamenti regionale. Dopo altri 4 mesi circa in data 27 maggio ai miei genitori e' stata inviata una cartella esattoriale con richiesta del pagamento del canone 2006 da parte della RAI!!!!
Ho contattato, con difficolta', il numero del call center della SAT i cui addetti, dopo mia esposizione dei fatti, mi hanno comunicato che: 1. Evidentemente il fax dello scontrino non era arrivato agli uffici regionali a causa di problemi tecnici (balle, visto che ho un rapporto di trasmissione corretta da parte del mio fax) 2. A fronte della certezza del pagamento eseguito, sarebbe stato sufficiente inviare una richiesta di revisione in auto-tutela della pratica, alla quale allegare copia dello scontrino di pagamento, per annullarla in toto; 3. La richiesta di riesame in auto-tutela avrebbe bloccato automaticamente il decorrere dei termini per ricorrere alla commissione tributaria di Torino e quelli per la riscossione forzata del presunto debito.
Ho provveduto a preparare due richiesta di revisione in auto-tutela dell'iscrizione a ruolo del presunto debito e le ho inviate con raccomandata A/R agli uffici competenti allegando la documentazione richiesta. Nel testo non ho richiesto il blocco dei termini di pagamento e ricorso, ma solo l'annullamento della pratica.
In data di ieri (4 agosto) i miei genitori hanno ricevuto comunicazione dall'ufficio regionale RAI che la richiesta di riesame in autotutela e' stata BOCCIATA poiche' la commissione.
a. non ha rinvenuto alcuna traccia del pagamento eseguito dai miei genitori (del quale tuttavia essi conservano scontrino di ricevuta!!!!) e.
b. sullo scontrino allegato non compare la dicitura "transazione eseguita".
Nessuna affermazione e' contenuta nella missiva in merito all'eventuale posticipo dei termini di ricorso alla commissione tributaria o di pagamento dela cartella.
Contattai telefonicamente gli addetti del call center di Bologna, mi sono sentito rispondere che le cose stanno come sono state scritte e che devo fare pagare i miei genitori e poi rifarmi sul tabaccaio che ha ricevuto il pagamento il quale, peraltro, mi ha comunicato che non ha nessun modo di tracciare il destino del pagamento eseguito dai miei genitori, del quale ha tuttavia chiara memoria.
A questo punto, che faccio?
E' ancora possibile ricorrere in commissione tributaria a Torino (sono passati piu' di 60 gg dalla notifica)?
Mi pare inutile sottoporre alla RAI un'ulteriore azione di revisione in auto-tutela, e' corretto?
L'intervento di una associazione dei consumatori direttamente sugli uffici RAI potrebbe chiarire i molti aspetti oscuri di questa vicenda?
Devo intentare una causa civile alla RAI (mi pare assurdo).
Scusate la lunghezza della missiva. Grazie.
Gina Luca, da Modena

Risposta ADUC
Avrebbe dovuto presentare anche richiesta di sospensione dei termini per il ricorso (oppure, entro i 60 giorni avrebbe dovuto presentare il ricorso vero e proprio alla commissione provinciale tributaria e/o al giudice di pace, pur avendo in corso l'autotutela). Non avendo fatto niente del genere, e avendo avuto risposta negativa in autotutela, purtroppo non puo' fare piu' niente se non, con dimostrazione della specifica inadempienza, rifarsi sul tabaccaio.
ADUC è indipendente
Nessun finanziamento pubblico né pubblicità. Solo le donazioni ci rendono liberi.
Sostienici →