Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

8 agosto 2007
Domanda 8 agosto 2007
Alla Cortese Attenzione degli Spett. li Destinatari, interessantissimo tormentone estivo sul caro-benzina, come sempre dai tempi beati del boom economico anni '50, che contribuisce non poco ad allontanare l'attenzione massemdiatica da quello che e' il vero problema del confronto internazionale di fronte all'Europa Unita la quale, finora, ha portato come unica vera riforma italica tangibile, al di la' di tutto il resto da rivoluzionare grandemente promesso che rimane ignoto nel vago teorico dell'onirico, quella delle pensioni, che cade, come sempre, sulle spalle dello strato meno favorito dalla sorte - e dalle capacita', qualcuno dira' - cui aggiungerei le rare opportunita' di un sistema immobile gattopardesco, o la spinta della fortuna delle origini parentali in un sistema socioeconomico altamente familista-elitario-ereditario bloccato nella contemplazione del proprio provinciale ombelico, ben foraggiato dal pubblico contributo, con qualche solo rara eccezione che conferma la regola. Per farla in breve: abbiamo visto su molti quotidiani le tabelle comparative del caro benzina nei vari paesi europei, e sono comunque dati ben poco corrispondenti alla realta'. Non sono un esperto in statistica e nemmeno in numeri, ma per istinto mi viene da pensare che occorrerebbe aggiungere in chiaro ed evidenziato, vicino al prezzo diverso di benzina e gasolio tra Nazione e Nazione anche la variabilita' degli stipendi e del loro potere di acquisto. Gli euro 1,350 per un litro di benzina per l'operaio a 1.200 euro al mese medio dell'Italia non sono gli stessi per l'operaio tedesco a 2.200 euro - vero?
grazie per la cortese attenzione.
Francesco, cittadino europeo

Risposta ADUC
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