Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

18 marzo 2001
Domanda 18 marzo 2001
Buongiorno, vi illustro il caso.
Nel dicembre 2000 (circa il giorno 10) io e mia moglie, abbiamo acquistato da GRANCASA parecchi mobili (cucina, salotto, tavolo e sedie, ecc.) con un finanziamento presso la Deutsche Bank (di cui siamo correntisti) a tasso zero e prima rata a giugno 2001.
I mobili ci sono arrivati prima della fine dell'anno.
La settimana scorsa, ci chiama il venditore (al quale ci eravamo appoggiati), per dirci che era stato fatto un errore: il piano della cucina essendo un piano particolare, cosa che lui non si era accorto, ha una maggiorazione sul prezzo.
A questo punto ci dice che la ditta produttrice (o grancasa?) chiede a lui il pagamento della differenza, per cui ci ha chiesto se potevamo (gentilmente) dare a lui la differenza.
Premetto che ho gia’ detto (visto le mie condizioni economiche) che in questo momento non mi e’ possibile e lui ha accettato il fatto.
Mi chiedo pero’ se queste cose sono possibili e se il pagamento addizionale sia giusto venga pagato direttamente a lui senza nemmeno una ricevuta.
E GRANCASA non deve rispondere direttamente, mettendo gia’ in conto eventuali errori e non rivalersi sui venditori?
Vi ringrazio molto.

Risposta ADUC
Lo sbaglio e' stato fatto dal rivenditore, non da Grancasa. Conseguentemente, e' ovvio che il produttore pretenda la differenza tra quanto spettante e quanto effettivamente incassato, e che nei suoi confronti agisca, eventualmente, chi ha stabilito con lei il contratto -ossia il rivenditore e non, invece, la ditta produttrice che non ha partecipato direttamente al contratto.
Riteniamo, pero', che se il contratto e' palese e definito, il rivenditore, purtroppo, ci dovra' rimettere di tasca sua, non essendo legittima un'azione nei confronti del terzo incolpevole.
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