Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

6 agosto 2007
Domanda 6 agosto 2007
Con immenso dolore ho deciso di interrompere la mia quarta gravidanza.
Mi sono cosi' rivolta al consultorio che ha aperto una cartella (ho fatto ecografia, tampone uretrale e tampone vaginale a pagamento dal medico del consultorio) questo a detta del medico mi dava il diritto di rivolgermi ad un ospedale della mia citta' per fare l'intervento.
Ho scoperto di vivere in una citta' giungla, Tutti gli ospedali a cui mi sono rivolta mi hanno detto che non posso fare l'intervento perche' e' Agosto e tutti sono in ferie, cosi' mi chiedono di tornare a fine Agosto per prenotare, a quel punto rimarranno solo pochi giorni e rischio di non poterlo piu' fare.
Mi dicono si rivolga ad un altro ospedale, e mi sono recata in tutti gli ospedali disponibili, ma la risposta e' sempre la stessa.
Mi sento umiliata e ferita perche' tranne in un caso il personale con cui ho parlato non si e' preoccupato della mia privacy, e tutte le persone presenti hanno potuto capire il perche' della mia presenza.
Ma la cosa che piu' mi ha distrutto sono state le parole di un medico che per giustificare il fatto che quando avrebbero ripreso a fare gli interventi per me sarebbe stato troppo tardi, mi ha detto che la colpa e' nostra che non prendiamo la pillola perche' pensiamo che tanto c'e' l'aborto.
Sono rimasta senza parole.
Devo convivere con il dolore della mia difficile scelta, l'ansia dell'incertezza (riusciro' a fare l'IVG?) e in piu' devo essere giudicata per qualcosa che a loro non importa per niente.
Mi chiedo dove sta la legge?
Mi sento abbandonata e sola e vorrei sapere quali diritti ho realmente o se invece devo arrendermi di fronte a tutta questa insensibilita', a questa mancanza di professionalita'.
Giovanna, da Palermo

Risposta ADUC
Lei ha diritto ad ottenere l'intervento che chiede. Proceda con una raccomandata consegnata a mano al direttore sanitario:
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