Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

17 marzo 2001
Domanda 17 marzo 2001
Subject: MOTOROLA
Non so se mi sto rivolgendo all'indirizzo giusto, comunque vi spiego in breve il mio problema.
Ho comprato a gennaio l'ultimissimo modello di telefono cellulare Motorola V50 in un supermercato Auchan di Verona. Mi sono accorta che il telefono era difettoso sin dalla prima telefonata, ovvero dopo qualche minuto di conversazione non si sentiva più niente mentre chi riceveva la telefonata continuava a sentirmi. Ho portato subito il telefono ad un centro assistenza autorizzato a Milano (Star Service) che me lo ha riconsegnato dopo 15 giorni dicendo che era funzionante e che avevano eseguito i test qualità. Il telefono non funzionava ancora. Riporto il telefono in assistenza, dopo lunghe discussioni (loro dicevano che il telefono funzionava) hanno accettato il ritiro.
Contemporaneamente ho telefonato al servizio cortesia della Motorola spiegando il problema, loro mi hanno risposto che se ne sarebbero occupati ma che non mi avrebbero mai potuto sostituire un telefono anche se nasceva difettoso (tutte le conversazioni con la Motorola sono registrate per scopi didattici quindi suppongo si possa reperire anche la mia). Ho ritirato il telefono oggi 16 marzo (dopo tre mesi dall'acquisto). IL TELEFONO HA SEMPRE LO STESSO PROBLEMA!!!!!!! Cosa devo fare?
Di chi è la responsabilità? devo contattare il rivenditore (che è di Verona mentre io vivo a Milano?) chi mi risarcirà di tempo perso, telefonate sprecate, taxi per raggiungere il centro assistenza? devo buttare via un telefono che mi è costato 1.000.000 o spendere altrettanti soldi per un avvocato e avventurarmi in una causa folle? Il servizio cortesia Motorola non mi risponde da tutto il giorno, le linee sono sempre occupate. Aggiungo anche la riflessione che queste situaioni si verificano solo in Italia, in US o GB (l'ho verificato) avrebbero sostituito il telefono subito!! VOI POTETE AIUTARMI O CONSIGLIARMI???? Grazie per l'attenzione
distinti saluti

Risposta ADUC
A quanto pare, anche le grandi multinazionali si sanno adattare allo stile italiano, non appena vi entrano in contatto.
Il bene difettoso le e' stato venduto dal negoziante, dunque e' a lui che sarebbe opportuno contestare -lasciando cosi' che sia lui a sbrigarsela faticosamente col produttore.
Al rivenditore, che materialmente le ha dato l'oggetto difettoso, dovra' essere contestato -tramite raccomandata A/R- il vizio di produzione, dettando un termine di giorni entro cui provvedere alla sostituzione -stante l'inutilita' degli interventi di riparazione- avvisando che, in difetto, adira' le vie legali: per rivolgersi al giudice di pace non necessita di legale.
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