Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

17 marzo 2001
Domanda 17 marzo 2001
17-Mar-01
Tipo_Form. . . . . . . . . . . . . CONSIGLI
RICHIESTA. . . . . . . . . . . . . il giorno 24/09/2000 ho sottoscritto l'abbonamento al pronto 1055 di Infostrada con l'opzione Libero@Sogno, dato che ritenevo la quota fissa mensile di 20.000 lire un buon prezzo per navigare in internet senza problemi dalle 21 alle 8 del mattino.
Il giorno 14 c.m. ho ricevuto una lettera da parte di infostrada in cui mi comunicano che dal 15 Aprile la quota fissa mensile sarebbe passata a 35.000 lire automaticamente, aumentando di 2 ore e mezza in più al giorno l'uso della rete. A questo prezzo non mi conviene e voglio disdire il servizio, dato che ero interessato solamente al flet serale al costo iniziale. Potete darmi un suggerimento su come recedere dal contratto? Preciso che Infostrada recita che se vi è una variazione dei prezzi in senso sfavorevole per il cliente, sarà attribuita facoltà di recesso dal contratto con effetto immediato. Distinti saluti.

Risposta ADUC
Per quanto concerne la contestabilita' o meno, dipende dal tipo di contratto. Se il servizio ha una durata minima, non c'e' un periodo minimo di riferimento, per cui le condizioni contrattuali possono essere modificate liberamente, purche' con adeguato preavviso.
A seconda del caso, potra' dunque recedere -se non apprezza le nuove condizioni- oppure potra' contestare giudicando illegittimo il comportamento (se il periodo minimo di durata fosse previsto), tramite raccomandata A/R e poi rivolgendosi al giudice di pace.
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