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Cara ADUC

Lettera del consumatore

31 luglio 2007
Domanda 31 luglio 2007
Gentile Aduc, vi faccio una confidenza e magari spero in un suggerimento. Mio fratello a novembre 2006 scopre di avere un adenocarcinoma non a piccole cellule del polmone con metastasi ossea diffusa alle vertebre che lo rende inabile grave al 100%. Non può lavorare, si licenzia dopo che abbiamo richiesto, come prassi all'inps la pensione di inabilità permanente al 100% e all'inail un assegno di invalidita con accompagnatoria. L'assegno viene negato dopo avere valutato il reddito. Bene, speriamo nella pensione allora. Nel frattempo riceve dall' inps una integrazione alla paga di 270 euro, pochi mesi dopo si licenzia e il mese dopo l'inps dichiara in una raccomadata di voler corrispondere una pensione netta di 730 euro mensili. A suo tempo ci dissero che in caso di inabilità grave, e comunque in questa situazione, chi ne è colpito riceve un assegno di pensione pari a 40 anni di contribuzione, la differenza mancante la mette l'inps. Così non è stato, mio fratello ha 36 anni e ora va in pensione con 730 euro circa, al lavoro riceveva 1150 euro mensili, potete capire come gli impegni presi prima ora diventino estremamente faticosi da mantenere, parlo di un mutuo da 850 euro al mese da sostenere per 30 anni, (non ci arriva a 30 anni) una figlia di dieci da mantenere e una moglie che per fortuna lavora con uno stipendio di 1000 euro mensili. Avete qualche indicazione utile, buona goirnata a tutti e grazie.
Stefano, da Venezia

Risposta ADUC
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