Sabato 6 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

17 marzo 2001
Domanda 17 marzo 2001
Tipo_Form. . . . . . . . . . . . . CONSIGLI
RICHIESTA. . . . . . . . . . . . . Sono un abbonato INFOSTRADA che lo scorso anno ha deciso di aderire all'offerta "libero@sogno": 20000£/mese per avere internet a costo zero dalle 21 in poi nei giorni feriali e sabato, domenica e festivi tutto il giorno.
Ieri mi è arrivata comunicazione da Infostrada che il mio abbonamento il 15 aprile 2001 varierà per adeguarsi all'offerta lanciata lo scorso ottobre 2000: libero@sogno a 35000£/mese con internet a costo zero dalle 18.30 nei feriali, sabato, domenica e festivi tutto il giorno.
PAROLE TESTUALI: "Dal 15 aprile 2001 Libero@sogno le consentirà di collegarsi a costo zero dalle 18. 30. . . rispetto all'attuale offerta, dunque, potrà navigare due ore e mezza in più al giorno in orario più comodo a fronte di 15000 lire (più IVA) in più al mese: una convenienza senza confronti già a partire da sei ore di navigazione alla settimana. . . Per aderire a questa offerta non deve fare nulla, automaticamente a partire da 15 aprile 2001 le saranno applicate le nuove condizioni".
Visto che io avevo sottoscritto il contratto da 20000£/mese perchè mi sembrava conveniente (e infatti credo lo fosse per me, e poco per loro. . . così l'hanno cambiato. . ), visto che nella fascia oraria che mi propongono loro in aggiunta io non sono mai a casa, e anche se fossi a casa non mi andrebbe di tener occupata la linea telefonica navigando (quindi di quelle 2,5 ore in più non me ne frega nulla!!); non esiste la possibilità per me di oppormi alla variazione del mio contratto affinchè io lo lasci così com'è? Oppure l'unica cosa che posso fare è la disattivazione?
Grazie, distinti saluti.

Risposta ADUC
Per quanto concerne la contestabilita' o meno, dipende dal tipo di contratto. Se il servizio ha una durata minima, non c'e' un periodo minimo di riferimento, per cui le condizioni contrattuali possono essere modificate liberamente, purche' con adeguato preavviso.
A seconda del caso, potra' dunque recedere -se non apprezza le nuove condizioni- oppure potra' contestare giudicando illegittimo il comportamento (se il periodo minimo di durata fosse previsto), tramite raccomandata A/R e poi rivolgendosi al giudice di pace.
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