Venerdì 5 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

27 luglio 2007
Domanda 27 luglio 2007
Cara Aduc, vi scrivo in merito ad una vacanza in Sardegna, presso Valledoria (Ss) dove abbiamo alloggiato in 4 persone piu' un bimbo di un anno, abbiamo trovato una struttura che non rispondeva alla pubblicita' del catalogo, che era dunque non veritiera, falsata e le foto addirittura artefatte, abbiamo gia' provveduto a scrivere una lettera (che vi allego) al tour operator tramite l'agenzia, e alla stessa struttura alberghiera. Non sappiamo pero cosa cio comporti (vedi rimborsi, cancellazioni dell'albergo dal catalogo o altro) potreste darci un parere sul da farsi? Grazie.
Emiliano, da San Giovanni in Persiceto/Bologna
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I signori xxxxx e xxxxx, xxxxx e xxxx con la presente intendono esporre reclamo scritto in merito alla tipologia, al servizio nonche' alla qualita' della vacanza trascorsa presso l'Hotel Marina Manna di Valledoria, Sardegna, dal 08 al 15 luglio '07. Giunti sul posto il pomeriggio della domenica 08 luglio non trovavano, nonostante la prenotazione avvenuta mesi prima, le camere provviste del minimo necessario (campioni di doccia schiuma, shampoo, asciugacapelli e persino la carta igienica), solo dopo aver fatto notare tali gravi mancanze veniva loro consegnata presso la reception una busta di plastica contenente quanto elencato, che una dipendente addetta alla reception aveva portato addirittura da casa sua! Il giorno stesso dell'arrivo i signori scriventi si rendevano subito conto che la pubblicita' dell'Hotel Marina Manna vista sul catalogo Top Sardinia era assolutamente ingannevole, in quanto la struttura non rispecchiava le foto artefatte sia degli interni che degli esterni, le camere non erano inoltre provviste, come descritto appunto sul catalogo, di telefono, ne come in alcuni casi, di asciugacapelli. Il catalogo parla, inoltre, di servizio spiaggia, ma in realta' il Marina Manna non offre nessun servizio spiaggia, la quale e', peraltro, molto piu' distante dall'Hotel di quanto indicato in pubblicita'. Il cocktail di benvenuto era degno di un film comico in quanto consisteva in uno sciroppo imbevibile servito in un bicchierino di plastica, contenuto in una, e si sottolinea una, caraffa di vetro coperta da un sottobicchiere su un tavolino in plastica traballante. Il personale dell'equipe non era minimamente all'altezza, consisteva di ragazzini, alcuni addirittura minorenni, di cui una era "responsabile" di fitness e esercizi di ginnastica, ma che in realta' non aveva titoli ne qualita' per svolgere detta attivita' che evidentemente qualcuno al di sopra di lei le aveva assegnato. I sigg. Emiliano e alloggiavano nell'appartamento N°1, separato solo da una porta con un altro appartamento comunicante, il quale aveva al suo interno un interruttore che comandava l'accensione della luce nell'appartamento dei sigg., tanto che la prima notte di soggiorno, intorno a mezzanotte circa, il direttore in persona accompagnava una coppia nella camera affianco e accendeva involontariamente la luce nell'appartamento N°1 svegliando di conseguenza gli occupanti e il loro bambino di un anno. Detta porta e' stata poi "coperta" dal direttore e un dipendente con un armadio (!), peraltro solo dopo due giorni. Quando la mattina i signori clienti si recavano al tavolo del ristorante per la prima colazione venivano lasciati spesso ad attendere invano che qualcuno li servisse fino a quando giunte le ore 9.30 i camerieri e la caposala del ristorante chiudevano la porta e non servivano piu' nessuno nonostante fossero tutti li da mezzora circa. Si sottolinea, inoltre, la scarsita' della colazione stessa e la misera quantita' di cornetti disponibili che veniva messa a disposizione, in pratica, solo a chi arrivava per primo! Pranzo e cena funzionavano con un menu che veniva compilato la sera precedente, ma nonostante cio' capitava spesso che quanto segnato e quindi richiesto secondo le modalita' stabilite.

Risposta ADUC
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