Domenica 7 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

16 marzo 2001
Domanda 16 marzo 2001
Subject: complimenti davvero
Non è male vedere tutti questi intellettuali: tecnici illuminati della sinistra riformista emiliana come PierLuigi Cervellati (assessore del Comune di Bologna negli anni 70 e contestatore da sinistra dell'ultima amministrazione di Vitali), Paolo Berdini (dell'Ufficio Programmazione della Regione Lazio coestensore insieme a Bernardo Rossi Doria della legge urbanistica regionale del comunista Bonadonna), integralisti della pianificazione pubblicistica ed autoritativa come Vezio De Lucia e firmatari degli appelli contro qualsiasi tentativo di pensare in modo moderno la gestione della città come i professori Giorgio Muratore e Lugli. E che dire dell'ex sottosegretario di un po di tutto (protezione civile, esteri...) Zamberletti che a tutto si può dire estraneo meno che al "non fare" o peggio ancora al fare male.
Complimenti a Giovanni Negri per la capacità di costruire eventi, nei quali è invitato chiunque, purchè parli male di Rutelli. Poco importa se sono i piu strenui difensori dell'attuale regime di pianificazione e gestione della città e del territorio al quale va imputata la responsabilità del non fare che caratterizza il nostro paese.
Per fare una verifica basta fare una ricerca su qualsiasi motore di ricerca. Si potranno leggere le invettive contro il mercato di Vezio De Lucia e Paolo Berdini, la bibliografia consigliata del professor Giorgio Muratore, l'apologia della pianificazione pubblicistica ed autoritativa di Cervellati e Bernardo Rossi Doria e molto altro....
Complimenti davvero!!!
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Complimenti a Negri e all'ADUC
Mi chiedo perchè Negri e l'ADUC nell'affrontare i tanti ritardi italiani si circonda di cosi' tanta bella gente, che di quei ritardi non solo è responsabile e che di recente ha dato prova di non voler cambiare strada.
Basta ricordare che tra gli estensori del Libro Bianco -che verrà presentato domani nel Convegno organizzato da Giovanni Negri e dall'ADUC- ci sono i professori Paolo Berdini e Bernardo Rossi Doria collaboratori dell'assessore all'Urbanistica della Regione Lazio che hanno scritto la legge regionale del Lazio, la peggiore tra quelle approvate negli ultimi anni.
Tra gli altri ci sono anche il professor Giorgio Muratore, animatore della campagna di pressione contro la privatizzazione del Foro Italico, e Vezio De Lucia che a proposito delle innovazioni introdotte dalla Giunta Albertini e dal professor Luigi Mazza nella gestione urbanistica della città di Milano -l'unico serio tentativo di avvicinare il nostro paese al modello anglosassone- ha scritto: "(...) a Milano si sta dispiegando un inedito e micidiale aggiornamento del cosiddetto rito ambrosiano: la disinvolta procedura edilizia praticata nel capoluogo lombardo nel primo dopoguerra. Un recente documento della Giunta Albertini contesta alla radice l'ordinamento giuridico in materia di governo del territorio. In un intervento su Il "Sole24ore" l'assessore dell'urbanistica milanese ha dichiarato che non devono essere i progetti ad uniformarsi alle prescrizioni dei piani ma, al contrario, si devono adeguare i piani regolatori generali ai progetti. La chiamano flessibilità (...)".
Chiunque legga il Documento d'Inquadramento della Giunta di Milano può scoprire che si tratta di altro e cioè di una rivoluzione di ordine culturale molto piu complessa e piu importante.
In quel documento si legge "Nel rapporto tra piano e progetti al controllo di conformità tipico del modello continentale si sostituisce il controllo di prestazione tipico del modello britannico, dove le norme sono il frutto di un rapporto negoziale tra l'amministrazione e l'investitore."
E' questa la strada per modernizzare il nostro paese.
E vederla esclusa da questo convegno dà l'idea del valore di questa operazione e della missione culturale degli animatori di questa iniziativa.
Rinnovo i miei complimenti !!!

Risposta ADUC
Puo' darsi che abbia ragione e che anche, chi adesso e' pronto a scagliare pietre, in passato si sia reso colpevole di inutilita' ed incapacita'. Questo, pero', non l'autorizza ad essere oscurantista, bigotto, o comunque ciecamente ed irrazionalmente di parte.
Che vantaggio ne trae a difendere a spada tratta chi ha sbagliato? Qualcuno le chiede forse di rinnegare le sue idee? Non sarebbe piu' saggio, e superiore da parte sua, ammettere gli errori proprio nel ribadire i motivi per cui crede in certe cose? Ad ogni modo, il suo e' un giudizio politico, non concreto. Quindi, e' strumentale e fuori luogo.
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