Sabato 6 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

25 luglio 2007
Domanda 25 luglio 2007
Cara Aduc, sono una ragazza di 25 anni e mi chiamo Elisa. Ieri sono rimasta scioccata da cio' che mi e' accaduto e non so a chi rivolgermi, avrei bisogno di un consiglio per non lasciare che cio' possa riaccendere: Ero a cena con il mio ragazzo in un ristorante di Arona con esattezza il "D.O.C. and G". Nel complesso cibo e ambiente non hanno raggiunto la sufficienza ma la cosa piu' grave e' accaduta quando abbiamo ordinato una grigliata di carne e quella sapeva di pesce!!!... con molta educazione lo abbiamo fatto presente al cameriere che dopo essersi scusato si e' preoccupato di farcene avere un'altra, poco dopo dieci minuti ci viene portata quella che credevamo essere un'altra grigliata, ma in realta' era solo stata ritoccata con l'aggiunta di altri pezzi di carne laddove erano stati assaggiati precedentemente e con il risciacquo sotto acqua corrente del rimanente. il risultato e' stato: i pezzi aggiunti buoni gli altri, duri a causa della "doppia" cottura e comunque puzzolente di pesce!!!!. L'abbiamo lasciata nel piatto senza riferire niente se non dando dei giudizi negativi parlandone tra di noi. Ci accorgevamo in seguito al termine della serata quando oltre al nostro, ce n'era solo un altro che quello al nostro fianco durante tutta la serata (tavolo di 8 ragazzi burloni che festeggiavano un compleanno), erano amici del cuoco, socio nella proprieta' del ristorante, di nome STEFANO ROTA (informazioni prese da internet) che penso abbiano sentito tutto dato che al nostro rientro dopo esser stati fuori a fumare trovavo un bicchiere colmo di un liquido giallo, ricordando bene di averlo lasciato vuoto precedentemente essendo gia' al digestivo!!!. Essendo rimasti solo in due tavoli e ripensando cio' di cui sopra, ho perso la pazienza e mi sono infuriata facendo presente l'accaduto al cameriere. Il tavolo affianco sentendomi ha iniziato ad offendermi dicendo che ero una pazza e che loro non avevano alcun motivo di fare un gesto simile. Il proprietario (alias il cuoco) sentendo il baccano e' sopraggiunto, prendendo difesa dei suoi amici e dicendomi che stavo accusando qualcuno ingiustamente. Dopo avermi detto che quella era casa sua e senza nemmeno assicurarsi dell'accaduto mi ha invitato ad andarmene portandomi un conto da euro 130,00. La mia domanda e': dato che sono a casa sua non mi sarei dovuta lamentare ne di carne ne di liquido sconosciuto nel mio bicchiere? Io non mando giu' questa storia e vorrei sapere se c'e' un modo per non far passare inosservato quanto accaduto.
Elisa, da Milano

Risposta ADUC
Se avesse preso il bicchiere e lo avesse fatto analizzare, e fosse risultata la presenza di urina od altro, avrebbe allora potuto fare un gran casino. Ora e' solo la sua parola contro quella di altre 9 persone, troppo poco per un giudice eventualmente per condannare il ristoratore. A questo punto non c'e' molto da fare. Potra' solo usare la piu' potente arma in mano al consumatore: non andare piu' in quel posto (e magari consigliare agli amici di fare altrettanto).
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