Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
25 luglio 2007
Sono un dirigente scolastico. Scrivo per conoscere il Vostro parere su quanto accaduto alla scuola. Mi e' giunta, a meta' circa dello scorso settembre (2006), una telefonata da una ditta che proponeva la vendita di un pacchetto di aggiornamento per docenti: testi, videocassetta, CD... Questa telefonata non si puo' escludere ma non se ne e' certi: dopo tanto tempo non si ricorda! La scuola non vuole acquistare e la ditta invia il materiale, "in visione", dicono adesso, con possibilita' di restituzione. Il materiale sarebbe pervenuto (la ditta dice di poterlo dimostrare) e la scuola, non ricordando la telefonata, trattiene il materiale che viene scambiato per materiale pubblicitario (ne arriva tanto, di tutti i tipi e da tutte le fonti: Ministero, Enti istituzionali, privati..). e distribuito ai docenti ed agli alunni. Il pacco non era contrassegno, ne' conteneva fattura. Solo adesso, unitamente alla fattura e' stato mandato un depliant che spiegava i termini dell'acquisto e della restituzione: tale depliant, non si ricorda bene, pero' certamente non c'era nel nel pacco altrimenti si sarebbe letto e deciso cosa fare. Tutto quanto innanzi descritto si e' ricostruito due giorni fa, al momento dell'arrivo della fattura (circa 250&euro);, emessa ben 10 mesi dopo l'invio del materiale! Non ci sono stati altri contatti ne' telefonici ne' via mail, ne' c'e' stato alcun ordine scritto, come ha confermato anche la ditta che, contattata per telefono, afferma che il contratto si e' automaticamente perfezionato con la mancata restituzione del materiale. Cosa fare? Pagare la fattura o resistere ad eventuale citazione in giudizio da parte della ditta?
Celestino, da Eboli
Celestino, da Eboli
Risposta ADUC
Certamente la vendita a distanza che ci descrive sembra non regolare, pero' ci sono anche due vostri atti (anzi un atto e un'omissione) che, in qualche modo, la "legittimano", ovvero l'aver accettato il pacco e il NON aver indagato sul momento riguardo ad esso magari informandosi presso il mittente sulla sua origine. In termini generali puo' essere contestata la mancata informazione riguardo le condizioni di vendita, ma essa andrebbe contestata tempestivamente, ed un silenzio potrebbe essere interpretato come assenso. In ogni caso potete tentare, inviando una messa in mora al venditore contestando di non aver ricevuto le informazioni (contratto) che per legge devono essere inoltrate PRIMA dell'adesione, contestando l'irregolarita' dello stesso. Non sara' cosi' facile spuntarla, ma potete tentare con una conciliazione presso il giudice di pace o la locale camera di commercio. Questi i link utili: clicca qui clicca qui
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