Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
25 luglio 2007
In breve... Un condizionatore/climatizzatore Daikin acquistato neanche un anno fa, ha dato moltissimi problemi, l'assistenza della mia zona mi ha chiesto inizialmente 80 euro per usufruire della garanzia. Ho portato la cosa avanti contattando Daikin Sede Milano, e aprendo reclami in continuazione. Sta di fatto che dopo un po' di mesi dall'apertura della pratica per richiesta assistenza, mi viene finalmente detto che la venuta del tecnico per riparare il problema non si paga perche' e' in garanzia. Il problema riscontrato alla venuta del tecnico, l'unita' esterna, il motore, completamente andato! Ed e' stato sostituito. Ulteriori problemi l'unita' interna dopo neanche un mese ha iniziato a dare errori A5 - A6 ... ed altri, questi in particolari compressore rotto e circuito dell'unita' interna sballato, tant'e' che il flusso d'aria nella stanza non e' neanche piu' continuo ed e' alternato, causando anche rumore piu' dell'unita' esterna. Apro una pratica per richiesta assistenza e... non solo mi vengono richieste dalla Daikin di Salerno nuovamente 80 euro per la venuta di un tecnico, ma dal 2 luglio data di apertura pratica, nessun tecnico ancora e' venuto per risolvere il problema siamo al 22 luglio 2007. L'assistenza tecnica di Salerno Daikin, mi afferma telefonicamente: Potete fare quello che volete signora! Querele! Denunce! Decidiamo noi! Arrivederci! Ho un condizionatore in garanzia, rotto, difettato dall'inizio probabilmente e dopo l'ennesima email stavolta con toni accesi del tipo "quando potro' usufruire di questa cazzo di assistenza" avendo aperto pratiche/reclami che senza il mio consenso sono stati chiusi non so da chi, tanto che quando mi sono informata la pratica risultava: chiusa con consenso del cliente, quando nessuno ha mai confermato la chiusura di una pratica proprio perche' l'assistenza domiciliare sulla macchina non c'e' stata. Oggi, mi ritrovo con un email inviatami dalla Daikin con scritto questo:
Gentile Signora, in seguito alla sua ultima mail inviata in data odierna all'indirizzo "infotecno", le comunichiamo che, dati i toni con cui si e' rivolta a noi nelle precedenti comunicazione e ribadendo il valore legale delle e-mail, come da lei stessa sottolienato nella sua ultima, le confermo che Daikin Italia non ritiene opportuno proseguire nella gestione del suo contatto. Anzi si riserva il diritto di querelarla per diffamazione, in seguito alla sua mail del 12 luglio scorso (vedi sotto). Tanto le dovevamo, arrivederci. Non so proprio che serieta' e' questa visto che voi vi occupate di questi casi se potete fare qualunque cosa per far si che i clienti abbiano la giusta assistenza nelle giuste 48/72 ore dall'apertura della pratica. E' un mese oramai, e dell'assistenza ancora nessuna conferma.
Anna, da Scala
Gentile Signora, in seguito alla sua ultima mail inviata in data odierna all'indirizzo "infotecno", le comunichiamo che, dati i toni con cui si e' rivolta a noi nelle precedenti comunicazione e ribadendo il valore legale delle e-mail, come da lei stessa sottolienato nella sua ultima, le confermo che Daikin Italia non ritiene opportuno proseguire nella gestione del suo contatto. Anzi si riserva il diritto di querelarla per diffamazione, in seguito alla sua mail del 12 luglio scorso (vedi sotto). Tanto le dovevamo, arrivederci. Non so proprio che serieta' e' questa visto che voi vi occupate di questi casi se potete fare qualunque cosa per far si che i clienti abbiano la giusta assistenza nelle giuste 48/72 ore dall'apertura della pratica. E' un mese oramai, e dell'assistenza ancora nessuna conferma.
Anna, da Scala
Risposta ADUC
Lei si e' rivolta alla garanzia del produttore, quindi la questione e' contrattuale, nel senso che i suoi diritti sono quelli previsti dal contratto. Sul farli valere dobbiamo sconsigliarla dal continuare a inviare e.mail aggressive ed offensive, ed invitarla invece ad inviare una breve, succinta ma esaustiva raccomandata a/r di messa in mora dove fara' civilmente tutte le sue contestazioni e presentera' le sue richieste riferendosi appunto al contratto. Successivamente, dovessero non risponderle o risponderle negativamente, potra' tentare una conciliazione davanti al giudice di pace. Questa e' la strada che la legge prevede per far valere i diritti in ambuto civile (nel senso giuridico del termine) in generale, in particolare quelli contrattuali. Trova istruzioni qui: clicca qui
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