Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

23 luglio 2007
Domanda 23 luglio 2007
Ho letto le informazioni pubblicate sul Vs. sito riguardo al CANONE RAI. Da quando sono andata a vivere da sola e ho spostato la residenza nel posto dove abito, sono arrivate puntuali le lettere di richiesta di pagamento dal canone RAI. Innanzitutto avrei bisogno di un chiarimento: la RAI da dove prende i dati, dalle anagrafi comunali? E' legittimo, ai sensi della normativa sulla privacy, che entrino in possesso di questi dati e possono di conseguenza presumere che ogni residente possieda un televisore? Nel mio caso, non guardo quasi mai la TV e tantomeno la RAI e non vorrei quindi pagare questa gabella che non ho peraltro mai pagato in precedenza. Visto che le lettere RAI sono per ora arrivate per posta ordinaria, piuttosto che inviare una raccomandata dichiarando di non possedere un televisore, non sarebbe forse piu' opportuno per me continuare ad ignorarle? In cosa posso incorrere? So che l'ignoranza in diritto non e' ammessa e che non posso legittimamente sostenere di non sapere che il canone RAI va pagato per il solo fatto che si possiede un televisore, pero' posso sempre dire di non aver mai ricevuto niente e di non essere mai stata sollecitata al pagamento e inviare la dichiarazione di cui sopra nel momento in cui la RAI mi inviera' una raccomandata. Potete farmi sapere come mi devo comportare? Grazie per il prezioso servizio che svolgete.
Sandra, da Sesto Fiorentino/Firenze

Risposta ADUC
Non ce ne voglia, ma il mitico "se c'ero dormivo" non fa presa sulle leggi, la cui ignoranza non e' ammessa. Comunque, trattandosi di una tassa, e' legittimo che la Rai -esattore d'imposta- fruisca dell'anagrafe pubblica. Alle lettere semplici puo' anche continuare a non rispondere. Quando e se la Rai decidera' di procedere perche' ritiene che di avere sufficienti (o presunti tali, magari solo per fare paura) motivazioni che dimostrino il suo possesso di un apparecchio tv, potra' chiederle il dovuto fino a dieci anni di arretrato. Stara' a lei, eventualmente, dimostrare il contario.
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