Cara ADUC
Lettera del consumatore
Domanda
16 marzo 2001
Gentilissima ADUC vorrei avere una informazione riguardo le banche.
Io non possiedo un conto corrente e ricevo lo stipendio tramite assegno.
Se voglio andare a ritirarlo mi viene detto che data la cifra alta posso cambiare l'assegno solo avendo il conto corrente.
E' legale?Se io voglio cambiare un assegno di £7000000 nella banca dove è stato emesso perchè i cassieri mi fanno obiezioni? posso reclamare minacciando i cassieri?
Io non possiedo un conto corrente e ricevo lo stipendio tramite assegno.
Se voglio andare a ritirarlo mi viene detto che data la cifra alta posso cambiare l'assegno solo avendo il conto corrente.
E' legale?Se io voglio cambiare un assegno di £7000000 nella banca dove è stato emesso perchè i cassieri mi fanno obiezioni? posso reclamare minacciando i cassieri?
Risposta ADUC
No, non puo' minacciare nessuno, poiche' l'operato e' corretto: pero', puo' metterli in condizione di poterla pagare, fornendo loro le garanzie legittimamente dovute.
Infatti la banca, con questo metodo, tutela i propri clienti da indebiti prelievi di terzi -oltre a tutelare se stessa conto la rivalsa del cliente stesso, a fronte di un assegno pagato superficialmente: se la persona che effettua il prelievo non offre le dovute garanzie di reperibilita' -tramite un conto in loco o fornendo garanzie sulla sua effettiva identita'- a rimetterci sarebbe il cliente o la banca. Comunque puo' pretendere -dalla persona che ha emesso l'assegno- di essere pagato in contanti, oppure -se fosse in possesso di un conto presso un'altra banca- potrebbe farsi accreditare la somma direttamente, ovvero farla accreditare sul conto di una persona di sua fiducia (es. un parente od un amico) e poi effettuare tramite questi il prelievo. In mancanza, dovrebbe farsi accompagnare presso la banca da una persona di sua conoscenza che abbia il conto presso questa filiale (la stessa persona che ha emesso l'assegno, oppure chiedendo ad un dipendente, se ne conosce, di garantire per lei). In ultimo, e forse il meno pratico ed il piu' oneroso, recarsi alla banca con un notaio che accerti la sua identita'.
Infatti la banca, con questo metodo, tutela i propri clienti da indebiti prelievi di terzi -oltre a tutelare se stessa conto la rivalsa del cliente stesso, a fronte di un assegno pagato superficialmente: se la persona che effettua il prelievo non offre le dovute garanzie di reperibilita' -tramite un conto in loco o fornendo garanzie sulla sua effettiva identita'- a rimetterci sarebbe il cliente o la banca. Comunque puo' pretendere -dalla persona che ha emesso l'assegno- di essere pagato in contanti, oppure -se fosse in possesso di un conto presso un'altra banca- potrebbe farsi accreditare la somma direttamente, ovvero farla accreditare sul conto di una persona di sua fiducia (es. un parente od un amico) e poi effettuare tramite questi il prelievo. In mancanza, dovrebbe farsi accompagnare presso la banca da una persona di sua conoscenza che abbia il conto presso questa filiale (la stessa persona che ha emesso l'assegno, oppure chiedendo ad un dipendente, se ne conosce, di garantire per lei). In ultimo, e forse il meno pratico ed il piu' oneroso, recarsi alla banca con un notaio che accerti la sua identita'.
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