Sabato 6 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

20 luglio 2007
Domanda 20 luglio 2007
Il 26 giugno e' giunto a casa mia un operaio della AceaElectrabel di Roma che con un mandato della predetta societa' provvedeva al distacco della corrente per mancato pagamento delle ultime tre fatture. Bene, il fatto e' che dopo oltre 20 anni di regolari recapiti delle bollette dell'AceaElectrabel, sembra che queste da alcuni mesi non giungano piu' a destinazione. E non solo, risulta che addirittura non vi sia traccia nemmeno della raccomandata che la societa' dice di avermi inviato per avviso di distacco qualora non avessi saldato le tre bollette. Da un indagine fatta all'ufficio postale non si ha traccia di nessuna raccomandata in merito ne a mio nome e ne al mio indirizzo. Al momento la AceaElectrabel non e' in grado di darmi gli estremi di tale raccomandata per risalire al all'iter percorso da questa, sempre qualora, come le tre bollette, sia mai stata effettivamente spedita. Il fatto e' che sono rimasta senza corrente in casa per circa 24 ore e con un bambino di soli quattro mesi e con i danni (tra cui quello morale e per il solo fatto di vedersi trattare come una ladra) e disagi che questo arrogante gesto ha comportato. Inoltre oltre al danno debbo anche subire la beffa di pagare gli interessi e l'intervento del tecnico. Vorrei esprimere il concetto che siccome viviamo in una societa' civile, prima di adottare soluzioni cosi' drastiche nel privarci di un bene indispensabile e vitale, non sarebbe il caso di poter dare la possibilita' al cittadino di dimostrare, come nel mio caso, di non essere per forza dalla parte del torto? Quindi chiedo a voi come procedere per far valere le mie ragioni su questo grave caso di mal servizio e di arroganza... oltre ad avere il diritto di sapere che fine hanno fatto le bollette e la raccomandata. Grazie.
Silvia, da Roma

Risposta ADUC
La ringraziamo della sua segnalazione che pubblichiamo sul nostro sito tra le lettere di Cara Aduc. Se non ha ricevuto il preavviso puo' contestare e chiedere un risarcimento danni, ma non puo' certo evitare di pagare le bollette insolute (chiedendone copia conforme). E' possibile che sia previsto un rimborso forfettario sul contratto (controlli) altrimenti il danno puo' quantificarlo lei soggettivamente, in base al disagio patito e facendo presente che esso non si sarebbe manifestato se fosse stata preavvisata. Puo' utilizzare, per tutte le richieste e le contestazioni, una lettera di messa in mora. Queste le istruzioni, anche per i passi successivi: clicca qui
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