Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

19 luglio 2007
Domanda 19 luglio 2007
Buongiorno, avrei bisogno di un vostro consiglio: ho fatto il compromesso per la vendita di una casa, il rogito era stato fissato per il 28/06/2007; l'acquirente nel mese di maggio ha provveduto a fornire tutti i documenti al suo notaio e alla banca per ottenere un mutuo per l'acquisto; io ho comunicato precedentemente alla banca presso cui io ho aperto un mutuo, che intendevo avvalermi del decreto Bersani di aprile 2007, che prevede la cancellazione dell'ipoteca entro 30 giorni senza nessuna spesa da parte del venditore, e provvedo a dare tutti i recapiti del notaio e della banca dell'acquirente per farli mettere d'accordo; 3 giorni prima per rogito, mi chiama l'acquirente e mi comunica che il suo notaio per un problema interno di comunicazione con la banca, ha reinviato il rogito al 10 di luglio (sul compromesso l'atto doveva essere fatto entro il 30 giugno 2007); l'associazione consumatori per far pagare chi ha sbagliato e recuperare i soldi spesi che non erano previsti comprendo che il problema non e' dell'acquirente (e' un consumatore come me) e non sollevo nessun problema; Arrivato il 10 luglio, mi reco presso la banca per fare il rogito, e dopo 2 ore circa, la banca dell'acquirente comunica a tutti di non poter concedere il mutuo all'acquirente perche' la cancellazione dell'ipoteca dopo 30 giorni non fornisce abbastanza garanzie e quindi si rifiuta di accettare il decreto Bersani; ho chiesto al direttore come mai erano arrivato a quella conclusione solo alla data del rogito quando hanno avuto un mese e mezzo per pensarci, mi ha risposto che a loro non era stato comunicato nulla prima; Io ho chiamato la mia banca e pare che invece al telefono nessuno avesse fatto problemi; a quel punto si rimanda tutto in data da destinarsi... e sono praticamente obbligata a pagare la cancellazione dell'ipoteca, dai 600 ai 700 euro circa, per far avere all'acquirente il mutuo e concludere la vendita; mi chiedo di chi e' la colpa:
1) del notaio perche' non ha fatto da tramite con le banche.
2) del decreto Bersani.
3) delle banche perche' non sono state fra loro abbastanza chiare e non hanno comunicato fra loro ed il notaio; Io so solo che non e' colpa mia ne' dell'acquirente, che mi trovo costretta a pagare 700 euro in piu' anche se esiste un decreto che mi avrebbe permesso di risparmiarli, e che sto perdendo tempo prezioso (piu' di un mese) e denaro perche' nel frattempo i tassi dei mutui si alzano (io devo riacquistare casa); Sono arrivata alla conclusione di pagare il notaio della mia banca per l'estinzione dell'ipoteca per risolvere la questione, ma voglio assolutamente far intervenire un avvocato dell'associazione consumatori per far pagare chi ha sbagliato ed essere adeguatamente rimborsata; chiedo a voi come agire per non fare errori e come fare per contattare l'associazione che si occupa di questi casi; vi ringrazio in anticipo e vi auguro buon lavoro.
Stefania, da Pisa

Risposta ADUC
Prima di tutto dovra' acquisire prove del rifiuto della banca (testimoni, documenti scritti, etc.), che in questo caso ci pare colpevole. Per praticita', le consigliamo di fare tutto con un notaio e poi procedere alla richiesta di un risarcimento del danno alla banca tramite lettera di messa in mora: clicca qui Non ha bisogno di avvocato, in quanto potra' poi ricorrere presso il giudice di pace senza legale, se lo vorra'.
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