Giovedì 4 giugno 2026
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Cara ADUC

Lettera del consumatore

15 ottobre 1999
Domanda 15 ottobre 1999
15-Ott-99
Tipo_Form.............CONSIGLI
RICHIESTA.............Possediamo due appartamenti nel centro di Firenze. Nel 1995 dopo il crollo di una delle falde del tetto, il comune ci ingiunse di rifare il tetto. Abbiamo cosi' dato incarico ad una impresa ed ad un Direttore dei lavori. I lavori son stati finiti nel luglio del 1998.
In quella data ci e' stato dato un consuntivo redatto dal Direttore dei Lavori, che e' un Perito Edile.
Alla prima lettura del consuntivo mi balzo' agli occhi che i metri quadri del tetto risultavano 540.Con i nostri due appartamenti abbiamo tutto un piano del palazzo e i loro metri quadri ammontano a 300, percio' era evidente che quei dati erano sovradimensionati. Abbiamo subito contestato le cifre e sono salita sul tetto a fare il mio rilievo delle misure. Ovviamente son risultate ben diverse da quelle presentateci. Il Perito Edile, in base alle contestazioni, ci forni' un secondo Consuntivo nel Gennaio 99 (dove i metri quadri erano leggermente ridotti) che contestammo nuovamente con una relazione corredata di piante dove si chiedevano anche altre delucidazioni sui lavori eseguiti.
Nel Marzo 99 presento' un terzo Consuntivo, dove replicava alle varie contestazioni e dove i metri quadri erano ridotti di un altro pochino. Chiaramente abbiamo contestato anche questa ultima versione. Esasperati di questa situazione di continuo "battibecco", questo Settembre, dopo un'altra accesa riunione condominiale, abbiamo dato incarico ad una terza parte di fare un nuovo rilievo del tetto e di effettuare dei saggi su di ogni falda, perche' nel frattempo scoprimmo anche che in una falda non vi era il previsto massetto con la rete elettrosaldata. Il risultato della relazione richiesta ha dato conferma ai miei metri quadri e purtroppo ci ha fatto scoprire che in nessuna delle falde vi e' il previsto massetto. Al suo posto l'impresa ha messo dei pannelli di stifferire (che e' un isolante termico). Insomma siam di fronte ad una truffa, non solo sulle dimensioni ma anche su come sia stato eseguito il lavoro. Nel frattempo, con dei pagamenti rateali, noi condomini abbiamo pagato 393 milioni all'impresa e 33 al Direttore dei lavori. Alla luce di queste nuove scoperte, ho rifatto i conti e penso che il lavoro complessivamente non verra' a costare oggettivamente piu' di 250 milioni.
L'amministratore ha spedito una lettera di diffida, ma con le sue continue richieste di pagamenti ha fatto si' che noi si pagasse tantissimo, nonostante le nostre contestazioni.
Abbiamo avuto il disagio dei lavori per due anni, abbiamo fatto milioni di sacrifici per pagare quelle pesantissime rate, e ci ritroviamo un tetto rifatto in maniera approssimativa ed abbiamo pagato molto piu' del dovuto, cosa possiamo fare adesso? E' opinione comune fra noi condomini che il D.dei Lavori meriti di essere radiato dall'Ordine dei Periti Industriali di Firenze, e che l'impresa meriti un processo per truffa.  Di che tipo di avvocato abbiamo bisogno per aver indietro i nostri soldi?
La ringrazio per la sua cortese attenzione e resto in attesa di una sua risposta.

Risposta ADUC
Occorre fare causa alla ditta: nel caso non fosse dimostrabile la truffa (solo i documenti possono dirlo) sara' possibile richiedere i danni.
Il condominio intenti causa alla ditta: finche' la questione non e' chiarita, pagare potrebbe mettervi in una situazione -a seconda dei risvolti- difficile. Ma le cause sono sempre lunghe ed incerte.
Forse un modo per risolvere prima il tutto sarebbe -se vi sono altri elementi- presentare una denuncia. Bisogna pero' essere ben sicuri di cio' che si fa, perche' altrimenti si rischia la contro-querela.
Se non e' possibile presentare denuncia, allora non resta che la causa civile.
Visto che il procedimento e' a Firenze, se volete il numero di telefono del nostro studio legale, e' il seguente: 055217344
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